La stagione concertistica del Circolo di Ave

Arrivano a Fermo le star del concertismo internazionale

LF

21 giugno 2026 • 3 minuti di lettura

Evgeny Kissin (Johann Sebastian Haenel Deutsche Grammophon)
Evgeny Kissin (Johann Sebastian Haenel Deutsche Grammophon)

La Stagione concertistica del Circolo di Ave, sotto la Presidenza e  la Direzione artistica di Anna Danielli,  porterà a  Fermo anche in questa edizione, la nona,  alcuni grandi nomi del concertismo internazionale: undici gli appuntamenti concertistici, che avranno luogo sia  a Palazzo Brancadoro, sede d'elezione del Circolo di Ave, che  al Teatro dell’Aquila ma anche, da quest’anno, al Teatro Alaleona di Montegiorgio, dove si esibì anche Beniamino Gigli,  e fuori regione nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,  grazie al partenariato stabilito tra il Circolo di Ave e la Sesta Stagione de “Il Pianoforte in Ateneo”, frutto della collaborazione tra l’Università Cattolica (Studium Musicale di Ateneo) e Kawai Pianos.

Inaugura il 26 settembre a Palazzo Brancadoro il violinista Simon Zhu, vincitore del Premio Paganini nel 2024,  accompagnato da Simone Rugani al pianoforte, in un programma incentrato  sulle sonate di Beethoven, Franck e Debussy. A seguire,  le mura della storica dimora accoglieranno alcuni tra  i migliori gruppi cameristici in attività quali il Trio Kobalt (12 dicembre) che si dedica all'esplorazione del Trio op. 100 di Schubert, l’Ensemble d’archi Brancadoro con il violinista Francesco Senese (6 marzo) e, a chiusura di stagione, il Fibonacci Quartet (29 maggio), ma anche i prodigioso talento della giovane pianista francese Arielle Beck (13 febbraio), di soli 18 anni, primo Gran Premio al Concorso Jeune Chopin presieduto da Martha Argerich e nel 2024 premiata con il XX Elba Festival Prize.

 Il 7 novembre  invece il Danish String Quartet suonerà Šostakovič, Stravinsky e Beethoven nel Teatro Alaleona di Montegiorgio, dove il 3 marzo si esibirà anche Andrea Lucchesini in un programma che prevede Schubert e Brahms.

Il calendario concertistico  si estende quindi al Teatro dell’Aquila, che apre le porte ai titani del concertismo internazionale, artisti tra i più ricercati e sfuggenti quali il pianista Evgeny Kissin (26 gennaio), il violinista Sergey Khachatryan in duo con il pianista Alexandre Kantorow (4 febbraio), la Luzerner Sinfonieorchester diretta da James Gaffigan, con al pianoforte Nikolai Lugansky (28 aprile).

Evgeny Kissin dedica il suo concerto al genio di Beethoven, nell’anno del bicentenario della morte, attraverso le sonate no. 1 in fa minore op. 2 e no. 13 in mi bemolle maggiore op. 27, sino all'ascesi delle Variazioni Diabelli op. 120.

Il duo  Kantorow - Khachatryan affiancherà a musiche di Mozart, Brahms e Debussy la Sonata per violino e piano di Arno Babadjanian (Erevan, Armenia, 1921 - 1983), allievo di Chačaturjan, in omaggio alle radici armene del violinista, di rarissima esecuzione in Italia. La Luzerner Sinfonieorchester, prestigiosa orchestra residente della rinomata sala KKL di Lucerna diretta da James Gaffigan, suonerà con  Nikolai Lugansky, solista del Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 di Chopin, accostato alla poderosa Sinfonia n. 5 in mi minore, op. 64 di Čaikovskij.

Completa il quadro della rassegna Clayton Stephenson (8 aprile), finalista al Van Cliburn nel 2022 e da allora proiettato sulla scena internazionale, che viene ospitato a Milano dall’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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