La Società del Quartetto inizia con Beatrice Rana
Milano: presentata la nuova stagione
07 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura
Nel presentare la stagione 2026-27 della Società del Quartetto, la presidente Ilaria Borletti Buitoni, ha preso atto di un'ottima tendenza perché gli abbonamenti sono aumentati del 25% e nell'aria si percepisce un desiderio di comunità in ambito artistico, che fa ben sperare. Ma come in ogni medaglia c'è anche un rovescio sconfortante, che si trascina da anni. Il Quartetto riceve dallo Stato un terzo di quanto ricevono altre realtà musicali milanesi perché, il cielo sa per quale impennata algoritmica, è stato classificato per usare un eufemismo "a casaccio".
Né c'è alcuna intenzione di correre ai ripari, la riprova l'ha avuta la presidente Borletti Buitoni quando poco tempo fa si è sentita dire da una addetta del Ministero che la Società del Quartetto organizza serate per una ventina di persone a Casa Verdi e quindi non pretenda altro.
A capo della Direzione Artistica è ora Maria Majno (succeduta a Paolo Arcà), che oltre alla programmazione si dedicherà a individuare filantropi disposti a coprire le necessità di cassa. In realtà non esorbitanti, ma va tenuto conto della poco tranquilla situazione generale in Europa. Con questo non verrà meno l'impegno educativo della società, che oltre a vantare la regolare presenza di ben 1.600 ragazzi, s'impegnerà in progetti socialmente preziosi per portare la musica fuori dalle sedi tradizionali, secondo l'esempio della Sonata for Seven Cities di Filippo Gorini (per altro presente a maggio in cartellone).
Se per il programma completo è consigliabile consultare il sito , da segnalare l'apertura della stagione affidata il 13 ottobre a Beatrice Rana (Bach, Debussy, Chopin), a gennaio Les Musiciens du Louvre diretti a Marc Minkowsky (Requiem e Messa k 427 di Mozart), a febbraio la Cappella Napoletana con Ian Bostridge, diretta da Antonio Florio (musiche di Cavalli), in aprile Pierre-Laurent Aimard (Beethoven, Ligeti, Stockhausen), in aprile Barbara Hannigan come soprano e il pianista BertraNd Chamayou (Messiaen, Skrjabin, Zorn) e le presenze disseminate nella stagione del Quartetto Ébène per l'integrale dei quartetti di Beethoven. In chiusura il 25 maggio l'Ensemble Resonanz, diretto da Riccardo Minasi (Primo concerto di Paganini, solista Aozhe Zhang, e la Quinta di Beethoven).