La prima lineup di C2C 2026

25 anni con il Festival torinese, che annuncia i primi nomi per l'edizione 2026

EB

02 febbraio 2026 • 4 minuti di lettura

Oklou
Oklou

Dal 29 ottobre al 1° novembre andrà in scena a Torino la venticinquesima edizione di C2C Festival e gli organizzatori hanno reso nota una prima lista di 13 nomi, quelli che si esibiranno il 31 ottobre e il giorno seguente, in attesa di svelarne altri più avanti.

«C2C Festival celebra 25 anni di vita con la line up più imponente della sua storia»: si apre così, con parole che generano grandi aspettative, il comunicato stampa che ha accompagnato il primo annuncio dell’edizione di quest’anno. Se è vero lo sapremo solo quando conosceremo il cartellone completo ma qualche nome di spicco già compare, tra ritorni e novità assolute.

Entro nel vivo e presento i nomi, seguendo anch’io lo schema adottato dal comunicato stampa, vale a dire l’ordine alfabetico, e dunque partendo da Arca, vecchia conoscenza del pubblico del festival: mi aspetto che Alejandra Ghersi Rodriguez srotoli la sua miscela fatta di elettronica mescolata a un reggaeton destrutturato e selvaggio, musiche tradizionali venezuelane unite alle atmosfere sonore del clubbing.

Si prosegue coi canadesi BADBADNOTGOOD - un trio che in tour diventa un quartetto -, protagonisti di un jazz ibrido, collaboratori di nomi di spicco della scena hip hop statunitense, e autori due anni fa di Mid Spiral, album che in realtà raccoglieva tre EP, tre suite intitolate rispettivamente Chaos, Order e Growth, per loro tre indicatori dello «stato del mondo in generale»: a dirla tutta, in precedenza hanno fatto di meglio.

Chanel Beads è un progetto che ha preso corpo intorno a Shane Lavers, figura chiave della scena DIY newyorkese. Ecco “The Coward Forgets his Nightmare”, un esempio del loro art pop.

Dopo l’esibizione della passata edizione in compagnia del fratello e dunque in versione Los Thuthanaka, Chuquimamani-Condori torna a C2C Festival per il dj set DJ E che pescherà tra i 24 edit creati tra il 2019 e il 2024 e raccolti in un digital album disponibile su Bandcamp

Ci spostiamo a Parigi dove risiede la dj e produttrice Christelle Oyiri, meglio conosciuta come Crystallmess: guadalupese-ivoriana e già presente nell’edizione del 2024, presenterà le sue produzioni caratterizzate da melodic techno, Afro trance, dancehall abrasiva e da quella che lei definisce synthetic music. Cerchiamo di capirne di più ascoltando (e guardando) questo suo set a Barcellona nel 2021.

L’inglese Joanne Robertson, autrice di un folk sui generis, spettrale ma non privo di fascino, presumibilmente presenterà i brani di Blurrr, album dello scorso anno non passato inosservato tra gli ascoltatori più attenti. 

A oltre dieci anni dalla sua precedente apparizione, fa il suo ritorno a C2C Festival anche Kelela, artista che nel frattempo ha rafforzato il suo status all’interno del panorama R&B contemporaneo. Vediamo il suo Tiny Desk Concert di due anni fa.

Originario del Kenya ma residente a Berlino, KMRU è artista ambient in ascesa, pronto per la definitiva consacrazione con Kini, il suo terzo album di prossima pubblicazione.

Oklou – all’anagrafe Marylou Vanina Mayniel – è stata uno dei casi discografici dello scorso anno: il suo Choke Enough ha messo d’accordo gran parte della critica ed è entrato in molte classifiche di fine anno – per quel che può contare, anche nella mia, al sesto posto. Il suo pop etereo, mischiato all’elettronica di inizio millennio e alle polifonie barocche, frutto dei suoi studi classici, potrebbe risultare uno dei vertici della rassegna. Qui la vediamo in compagnia di Bladee, un nome di cui ci occuperemo tra poco.

Ci spostiamo in Svezia per uno dei pesi massimi del festival, Robyn. La quarantasettenne Robin Miriam Carlsson, nome di culto nell’ambito dell’avant pop, presenterà Sexistential, il suo nuovo album in uscita il 27 marzo, a 8 anni di distanza dal precedente Honey.

È il turno di un’autentica leggenda della house di Detroit, Theo Parrish. Penso di non sbagliare prevedendo un set di almeno 3 ore, il tempo minimo per poter costruire una delle sue celebri narrazioni sonore.

underscores, vale a dire April Harper Grey, è un’esponente statunitense del cosiddetto hyperpop che si presenterà al pubblico dopo la pubblicazione del suo terzo album. Ve la propongo in compagnia della già citata Oklou. A questo proposito, Oklou, Bladee, underscores, a dimostrazione che le scelte degli artisti sono spesso dettate, quando possibile, da un percorso tematico.

Ancora dalla Svezia arrivano Yung Lean e il già citato Bladee per una rara esibizione in coppia: il primo è un nome di spicco della scena cloud rap, mentre il secondo è co-fondatore e personaggio di rilievo del collettivo Drain Gang.

Sono pronto a scommettere che saranno una delle sorprese della 25esima edizione di C2C Festival. A proposito, auguri!