Il Palazzetto Bru Zane per le donne
Musica e diritti al centro di due appuntamenti al Palazzetto Bru Zane per la Giornata internazionale dei diritti delle donne
04 marzo 2026 • 2 minuti di lettura
Come ogni anno il Palazzetto Bru Zane dedica alla Giornata internazionale dei diritti delle donne iniziative che intrecciano musica, ricerca e attualità, proponendo prospettive originali sulla presenza femminile nella storia della musica. Anche nel 2026 l’istituzione veneziana conferma questo impegno con due appuntamenti distinti ma complementari, che mettono al centro il lavoro creativo delle compositrici e le condizioni storiche e sociali in cui esso si è sviluppato.
Il primo evento è in programma il 5 marzo ed è dedicato alla musica di Henriette Renié, arpista e compositrice francese tra le figure più rilevanti del suo strumento tra Otto e Novecento. Il concerto propone un percorso attraverso il suo repertorio, mettendo in luce una personalità artistica che seppe coniugare attività concertistica, composizione e insegnamento in un contesto ancora fortemente segnato da limiti di genere. Ad eseguire una piccola antologia delle musiche di Henriette Renié saranno l’arpista Anaïs Gaudemard con la violinista Alexandra Soumm e il violoncellista Yan Levionnois. L’iniziativa si inserisce nella linea del Palazzetto Bru Zane volta a riscoprire e valorizzare figure femminili rimaste a lungo ai margini dei programmi concertistici, restituendo loro un posto stabile e finora poco riconosciuto nella storia della musica.
Il secondo appuntamento è annunciato il 10 marzo con la conferenza “Louise Farrenc e lo spartito della parità”, che prende spunto dalla vicenda umana e professionale di Louise Farrenc, protagonista del prossimo festival di primavera del Palazzetto Bru Zane, in programma dal 28 marzo al 28 aprile. A intervenire saranno Vania Brino, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Barbara Tartari, flautista e divulgatrice musicale. L’incontro mette in relazione il percorso artistico di Farrenc con l’evoluzione dei diritti delle donne nel lavoro, affrontando temi come la parità salariale, l’accesso alle posizioni di responsabilità, la conciliazione tra vita privata e professionale e le discriminazioni di genere. La storia di Louise Farrenc offre infatti un caso emblematico: compositrice, interprete e docente di alto livello, fu per anni retribuita meno dei colleghi uomini e vide spesso il proprio valore riconosciuto solo attraverso categorie e definizioni che ne giustificassero l’eccezionalità. A partire da questa esperienza, la conferenza propone una riflessione che collega passato e presente, evidenziando i progressi compiuti sul piano normativo e le criticità ancora aperte. I due appuntamenti confermano così l’attenzione del Palazzetto Bru Zane per un approccio alla musica che non separa la produzione artistica dal contesto culturale e sociale in cui prende forma, offrendo al pubblico strumenti di ascolto e di lettura utili anche per comprendere il presente.
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