Il festival Adriatico Mediterraneo compie vent'anni

Protagonista della rassegna di musica world anconetana sarà l'Italia e il suo patrimonio folklorico

LF

18 agosto 2026 • 5 minuti di lettura

Cristiana Verardo (credits Antonio Leo)
Cristiana Verardo (credits Antonio Leo)

Nell’anno della Presidenza italiana dell’EUSAIR  (la Macroregione Adriatico Ionica che comprende dieci Paesi: quattro Stati membri -Italia, Slovenia, Grecia, Croazia- e sei paesi non-UE -Albania, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord,  Repubblica di San Marino)  e con Ancona sede del Segretariato Permanente del Forum delle Camere di Commercio, delle Città e delle Università dell’Adriatico e dello Ionio, il Festival Adriatico Mediterraneo 2026 diviene l’espressione culturale ufficiale di questo passaggio istituzionale.

Nato come spazio d’incontro e contaminazione tra le sponde dei paesi che si affacciano sul mare comune, il festival si ripresenta al pubblico sotto la direzione artistica di Giovanni Seneca con una novità centrale: quest’anno sarà l’Italia il Paese protagonista della rassegna, a vent'anni dalla sua inaugurazione. 

Per festeggiare questa doppia occasione  il Festival propone dal 26 al 30 agosto ad Ancona  un ricco programma che comprende venti concerti, cinque incontri, un workshop e due mostre  tra folk, jazz e world music.

.Attraverso una fitta rete di appuntamenti culturali, musicali e istituzionali, l’edizione 2026 metterà in luce lo straordinario patrimonio artistico della penisola, esplorando le sonorità, le tradizioni e le spinte innovative che collegano l’Italia meridionale all’intero bacino del Mediterraneo.

Artista di punta dell’edizione 2026 sarà il leggendario Peppe Barra, atteso sabato 29 agosto  all’Anfiteatro romano, nell’ambito della rassegna “Echi. Voci dal Passato, Suoni dal Presente”.

Accompagnato dai moderni arrangiamenti della Medit Orchestra di Ritmi Moderni diretta da Angelo Valori, presenterà lo spettacolo “Napoli, l’Anima e il Suono. Un racconto per Orchestra, che sarà un emozionante viaggio nella memoria partenopea, dalle villanelle cinquecentesche fino ai classici del suo storico repertorio, unendo con alchimia ironia, malinconia, sacro e profano.

La rassegna musicale prende il via mercoledì 26 agosto alla  Mole vanvitelliana con le esibizioni di Alessia Tondo e, a seguire, dell’ensemble Ajde Zora, (in collaborazione con il Museo Omero) che reinterpreta le musiche balcaniche e la tradizione rom con straordinaria energia. Nella stessa giornata, la Sala Vanvitelli ospiterà prima Maurizio Mastrini con il suo “Capelli international tour” e successivamente Riccardo Tesi con il progetto “Camerock”.

Maurizio Mastrini (credits ufficio stampa Maurizio Mastrini)
Maurizio Mastrini (credits ufficio stampa Maurizio Mastrini)

Giovedì 27 agosto la Sala Vanvitelli accoglierà il concerto del flautista e bandoneonista Carlo Maver, allievo di Dino Saluzzi, impegnato nella presentazione dell’album “Solenne”, un lavoro impregnato di tango, atmosfere liturgiche e suggestioni esotiche. La serata proseguirà alla Corte della Mole con il jazz gitano e minimalista del duo acustico Corde Sciolte, formato da Nunzio Ferro e Andrea Resce con l’album “Al di là dei sogni e delle piccole storie”, seguito dalla performance di Maria Siga e dal suo spettacolo “Back to her roots”.

Ljuba De Angelis (credits Alain Smilo)
Ljuba De Angelis (credits Alain Smilo)

La giornata di venerdì 28 agosto si aprirà alla Sala Vanvitelli con il concerto di Ljuba De Angelis, per poi spostarsi alla Corte della Mole con l’esibizione di Nuhara. In serata la Sala Vanvitelli ospiterà il Marco Tiraboschi Trio in “In a new world”, mentre alla Corte della Mole andrà in scena la ritmica travolgente degli Afrodream con il “Guiss Guiss Tour”. A chiudere la notte, alle ore 23:00 in Sala Vanvitelli, saranno i musicisti del Paolo Pace Trio con lo spettacolo “Controvento”, un progetto firmato dagli storici componenti dei Radicanto che annulla i confini tra la terra di Puglia e le sponde del Mediterraneo.

Sabato 29 agosto la musica dal vivo farà tappa in Sala Vanvitelli con il progetto Ra di Spina ideato da Laura Cuomo, che presenterà “Vocazioni”, un’opera polifonica fondata su registrazioni d’epoca e canti tradizionali del Sud rielaborati in chiave elettronica. A seguire si terrà il concerto di Maria Moramarco & Trio Barocco intitolato “Stella Ariente”. All’Anfiteatro romano, prima dell’atteso show di Peppe Barra, salirà sul palco la cantautrice salentina Cristiana Verardo, vincitrice del Premio Bianca d’Aponte, che presenterà il suo ultimo album “L’Avversaria”.

Domenica 30 agosto, per la giornata conclusiva, la Sala Vanvitelli vedrà protagonisti Mauro Palmas e Giacomo Vardeu nello spettacolo “Sighida”, seguiti dal concerto di Claudio Prima e Seme. La serata finale alla Corte della Mole sarà inaugurata dal trio tarantino Yarákä con il pluripremiato album “Curannera”, incentrato sul dialetto locale e sulle connessioni con le percussioni africane e amazzoniche, e si chiuderà con il concerto di Roberto Colella nell’ambito del suo tour 2026.

Immancabili e sempre molto partecipati dalla cittadinanza anconetana sono i due suggestivi concerti all’alba ambientati nella cornice della scalinata del Passetto restaurata. Il primo appuntamento è fissato per sabato 29 agosto alle ore 06:00 con il recital per chitarra sola di Edoardo Martinelli, mentre domenica 30 agosto, sempre alle ore 06:00, il risveglio in riva al mare sarà affidato al Duo Moretti e Dettori con il progetto intitolato “Animas”.

A completare l’offerta di AdMed 2026 sono i numerosi momenti dedicati al pensiero critico e alla storia, tutti a ingresso gratuito negli spazi della Mole Vanvitelliana

Il calendario degli incontri si aprirà mercoledì 26 agosto in Sala Vanvitelli con il panel “Il Mediterraneo. Sfide e opportunità per il 2026”, un confronto sulle tensioni regionali, le rotte energetiche e il ruolo delle potenze globali. L’incontro vedrà protagonisti Michela Mercuri, docente ed esperta di politica mediterranea, scrittrice, editorialista, Capitano della riserva selezionata dell’Esercito italiano e Matteo Giusti, analista geopolitico e giornalista, che presenterà il suo nuovo libro “Africani brava gente” (Paesi Edizioni, 2025). Modera Andrea Pancani, giornalista e conduttore di Omnibus su LA7.

Giovedì 27 agosto si terrà l’incontro culturale promosso dall’AICC (Associazione Italiana Cultura Classica) con Federico Condello e Lucia Floridi in dialogo.

Spazio poi (sabato 29 agosto) alla presentazione del saggio “Prima dell’Apocalisse. I codici della speranza” (Castelvecchi, 2026) di Gianluca Solera, già coordinatore della Fondazione Anna Lindh, un viaggio tra attualità, ambiente e dialogo interculturale. L’autore dialogherà con Paolo Sospiro, docente ed esperto di economia dello sviluppo.

Infine, domenica 30 agosto  la rassegna culturale si concluderà in Sala Boxe con l’incontro AICC dedicato alla numismatica ad Ancona e alle sue storiche rotte commerciali sul mare.