Dresda volta pagina

Nella prossima stagione in arrivo Peter Theiler, sovrintendente della Semperoper, e Omer Meir Wellber, direttore ospite principale della Staatstskapelle

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Peter Theiler
Peter Theiler

“Memoria viva e vitalità contemporanea” è la sintesi che riassume le linee della prossima stagione della Semperoper presentata a Dresda da Peter Theiler, che a partire dalla prossima stagione assumerà la carica di sovrintendente del teatro, chiudendo una insolitamente lunga e tormentata vacatio al vertice di uno dei massimi teatri tedeschi. Un programma messo insieme negli scorsi tre anni con l’intenzione di “prendere posizione su temi di rilevanza sociale”, nelle parole di Theiler, che ha aggiunto: “il teatro musicale non è solo una forma di ricreazione per lo spirito, , ma deve anche contribuire al dibattito sui nostri valori contemporanei.”

Congiuntamente con la presentazione della stagione, Theiler ha anche annunciato la nomina dell’israeliano Omer Meir Wellber a direttore ospite principale dell’orchestra in servizio alla Semperoper, la Staatskapelle, di cui direttore principale resta saldamente Christian Thielemann. Nella nuova stagione quest’ultimo sarà sul podio per la nuova produzione di Ariadne auf Naxos in dicembre e Der fliegende Holländer in gennaio, mentre Wellber sarà presente per le riprese di Tannhäuser in febbraio e del Rosenkavalier in aprile oltre che per la nuova produzione di Nabucco in maggio firmata da David Bösch con Placido Domingo nei panni del sovrano babilonese.

Fra gli altri appuntamenti della stagione 2018/19, che comprende dodici nuove produzioni fra opera e balletto  più una vasta offerta di titoli di repertorio, si segnalano la nuova produzione ad apertura di stagione del Moses und Aron di Schönberg affidata a Alan Gilbert per la direzione e Calixto Bieito per la regia e con John Tomlinson e Lance Ryan protagonisti, la Platée di Jean-Philippe Rameau con la regia di Rolando Villazón e la direzione di Paul Agnew in aprile, e la nuova produzione di Les Huguenots di Meyerbeer con la direzione di Alexander Vedernikov e la regia di Peter Konwitschny in giugno a fine stagione.

 

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