BEETHOVEN 250:  Ludwig in Italia 

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Beethoven Cake (Foto Jon Austria)
Beethoven Cake (Foto Jon Austria)

 

Ludwig in Italia 

A Rotterdam e l’Aja per un giro di concerti ancora bambino, poi un primo viaggio a Vienna nel 1787 per andare a scuola da Mozart (che non incontrò probabilmente mai), poi nel 1796 un grande tour di concerti a Praga, Dresda, Lipsia e Berlino, il suo più importante, e poi ancora per altri concerti a Bratislava e a Pest, e a Eisenstadt dagli Esterházy per studiare con Haydn, mai troppo amato, e molti soggiorni termali a Teplice, Karlsbad, Franzensbrunn (Františkovy Lázně) come parentesi nella sua vita viennese … Nei suoi 35 anni di vita, Mozart ne spese circa 10 in viaggio, ma non fu mai un grande viaggiatore Beethoven. Ci pensò spesso nei suoi vent’anni – la Polonia, Londra, Parigi, l’Italia … – ma poi non se ne fece nulla. 

La salute cagionevole fu un freno ma il desiderio di una stabilità finanziaria lo convinse a stabilire a Vienna il centro della sua attività e della sua vita. Certamente il suo genio, anche in vita, viaggiò molto di più e raggiunse destinazioni inimmaginabili per il compositore come testimoniano i numerosi omaggi alla sua arte che gli vengono tributati in tutto il mondo e nel nostro paese, dove non realizzò il fondamentale viaggio di formazione di molti letterati e musicisti del suo secolo. L’Italia non lo dimentica, anzi. Sono moltissime le occasioni di ascoltare la sua musica in tutto il paese. Abbiamo scelto le più occasioni più interessanti.

A Roma e Milano Beethoven, come se piovesse 

Fresche di tournée europee, le due orchestre italiane più prestigiose propongono entrambe una fitta agenda beethoveniana nei mesi a venire. 

A Roma, dopo la rarissima ouverture “antipasto” del König Stephan proposta da Pappano in gennaio, per la stagione dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia sono in arrivo il più noto, e ancora Gianandrea Noseda con Leonidas Kavakos per il Concerto per violino (13-15 febbraio), La consacrazione della casa (o del teatro) guidata da Tomáš Netopil (19-21 marzo), il Concerto per pianoforte n.5 “Imperatore” diretto dal quasi debuttante Lahav Shani e Emanuel Ax al pianoforte (23-25 aprile) e ancora il Concerto per violino con Kavakos e la Settima Sinfonia diretti da Daniele Gatti in una tappa ateniese (29 aprile). Per tutto giugno Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista e direttore si prende la scena per Beethoven 5x5 con l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra e altre composizioni beethoveniane da camera con lo stesso Lonquich in compagnia di solisti internazionali del calibro del violoncellista Nicolas Altsteadt (22 giugno), la pianista Cristina Barbuti (26 giugno) e la violinista Caroline Widmann (30 giugno). Gran finale di stagione il 2 luglio con i complessi dell’Accademia di Santa Cecilia nella Fantasia per coro e orchestra. Molto Beethoven anche nella stagione da camera con Leonidas Kavakos e Enrico Pace nell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte, e concerti di Nikolai Lugansky (18 marzo) e Maurizio Pollini (6 aprile). 

Dopo il battesimo europeo guidato da Riccardo Chailly (anche sul podio dell’Orchestre de Paris per la Nona Sinfonia lo scorso 31 gennaio), l’anno beethoveniano della Filarmonica della Scala prosegue con Fabio Luisi e la solista Beatrice Rana nel Concerto per pianoforte n. 4 (17 febbraio), con Chailly ancora nella Quinta Sinfonia in trasferta a Genova (23 marzo) e nel programma della tournée di gennaio con l’Egmont, l’Ottava e la Quinta Sinfonia riproposto a Amburgo (27 aprile) prima di una nuova tournée in Germania con la Sesta Sinfonia e il Concerto per violino con Nikolaj Znaider solista a Norimberga (4 maggio), Monaco di Baviera (5 maggio) e Friburgo (6 maggio) e con Leonidas Kavakos solista a Milano (11 maggio). 

 

SuperMehta a Firenze 

Grande ritorno al Maggio Musicale Fiorentino per il direttore onorario Zubin Mehta in un vero tour de forcebeethoveniano, che propone l’integrale delle sinfonie beethoveniane in cinque concerti: la Terza con il Concerto per violino solista Leonidas Kavakos (8 maggio); la PrimaSeconda e Quarta (13 maggio); Quinta e Ottava (16 maggio); Sesta e Settima (21 maggio) e la Nona (30 maggio). Ma non basta: l’ottantaquattrenne direttore d’orchestra salirà sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale per il Fidelio in forma di concerto con Gregory Kunde e Heidi Melton protagonisti (28 e 31 maggio). Al Maggio è in cartellone anche l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra con Kristian Zimerman solista e direttore dell’Orchestra Giovanile Italiana (18, 19 e 22 maggio). 

 

A Venezia tutti i quartetti 

Cartellone sinfonico a parte – con la Nona diretta da Hartmut Haenchen (29 febbraio), i Concerti per pianoforte n. 3 e n. 5 con Rudolf Buchbinder (7 marzo) e la Seconda Sinfonia diretta dal barocchista Ton Koopman (6 giugno) – il vero omaggio beethoveniano del Teatro La Fenice arriva in novembre con l’apertura di stagione che propone il Fidelio con la direzione di Myung Whun Chung quest’anno in vacanza verdiana. All’integrale veneziana provvede il Quartetto di Venezia che nella loro incantevole residenza dell’Auditorium Lo Squero all’Isola di San Giorgio propongono tutti i Quartetti per archi di Beethoven per il programma di Asolo Musica. Aperto il 1 febbraio, il ciclo prosegue per tutto l’anno proponendo in ogni concerto due composizioni giovanili e uno capolavoro della fase più matura. I prossimi concerti sono in programma il 29 febbraio, 28 marzo, 27 giugno, 7 novembre e 5 dicembre. 

 

A Palermo e a Torino tutte le sinfonie

È iniziato lo scorso 4 gennaio con la Nona diretta dal neodirettore musicale del Massimo Omer Meir Wellber l’integrale delle sinfonie , che prosegue con la Seconda e la Quinta dirette da Daniel Cohen (7 febbraio), con la Quarta diretta ancora da Wellber (14 maggio), la Prima e  l’Ottava dirette da Gabriele Ferro (19 maggio) e la Sesta diretta da Daniele Gatti (23 maggio). Dopo l’estate il ciclo riprende con il Concerto per violino e la Settima diretti da Wellber (25 settembre), i cinque Concerti per pianoforte con Paul Lewis solista e direttore (2 e 4 novembre) e la Terza diretta da Alpesh Chahuan (8 novembre).

A Torino altra integrale con l’Orchestra Nazionale della RAI. Nell’ambito del Festival di Primavera in cinque serate con quattro direttori diversi vengono eseguite le nove sinfonie: Myung-Whun Chung dirige Sesta e Settima (3 giugno), Gustavo Gimeno Prima e Quinta (11 giugno), Kazuki Yamada Seconda e Quarta (18 giugno), Fabio Luisi Ottava e Terza (25 giugno), Nona (5 luglio). Altra integrale sarà quella dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra con Rudolf Buchbinder nella doppia veste di direttore e solista (22 e 24 aprile). 

 

Nella pasticceria di Ludwig 

A Como in occasione del concerto 100% beethoveniano dell’Orchestra della Toscana il 13 marzo e dello spettacolo le musiche da camera e le lettere all’immortale amata lette da Violante Placido il 28, l’esperienza beethoveniana si allarga ai sapori del suo tempo. Abitava già da tempo a Vienna il compositore quando Franz Sacher, il pasticciere di Metternich, inventa la celebre torta che porta il suo nome nel 1814. Prendendo spunto dal lato più dolce della Vienna beethoveniana, il Teatro Sociale di Como e lo Sheraton Lake Como propongono un’experience dedicata alla pasticceria dell’epoca. Un’ora e mezza in tutto per penetrare nei dolci segreti dei maîtres pâtissiers dei più celebri caffè viennesi. 
Per prenotazioni: 
events@sheatonlakecomo.com

 

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