A Venezia torna Echi d’Organo in Cantoria

Dal 19 aprile quattro concerti nella Chiesa di San Salvador per riscoprire il grande repertorio organistico tra Rinascimento e Barocco

SN

07 aprile 2026 • 2 minuti di lettura

L'organo “Ahrend” della Chiesa di San Salvador a Venezia
L'organo “Ahrend” della Chiesa di San Salvador a Venezia

A Venezia torna “Echi d’Organo in Cantoria”, rassegna dedicata alla grande tradizione organistica europea, che celebra la sua decima edizione complessiva e la quarta nella città lagunare. Dal 19 aprile al 10 maggio, la Chiesa di San Salvador ospiterà quattro concerti a ingresso libero, riportando al centro della scena musicale il prezioso organo “Ahrend” del 2009, costruito secondo lo stile rinascimentale veneziano. Inserito in una straordinaria cantoria marmorea e custodito in una cassa decorata da Francesco Vecellio, lo strumento rappresenta un unicum in città e si presta a restituire con autenticità il repertorio dei secoli d’oro della musica europea. La rassegna, ideata e diretta da Massimo Bisson, nasce a Roma nel 2017 con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio organistico e si è progressivamente ampliata fino ad approdare stabilmente anche a Venezia.

Massimo Bisson
Massimo Bisson

Il programma si articola in quattro appuntamenti che attraversano epoche e stili, offrendo un ampio sguardo sulle tradizioni musicali del continente. Il concerto inaugurale del 19 aprile è affidato a Ruggero Livieri, che propone un itinerario nella musica sacra europea tra Medioevo e Barocco, arricchito dalla partecipazione del Coro di Canto Medievale del Concentus Musicus Patavinus. Il 26 aprile sarà lo stesso Massimo Bisson a esibirsi in un programma dedicato all’influenza dello stile tastieristico italiano nei Paesi del Nord Europa tra Cinquecento e Seicento, evidenziando i legami tra la scuola veneziana e i compositori nordici. Il 3 maggio, l’organista spagnolo Javier Artigas Pina guiderà il pubblico in un percorso tra repertori iberici e fiamminghi, mettendo in luce le contaminazioni culturali e musicali del periodo rinascimentale e barocco.

A chiudere la rassegna, il 10 maggio, sarà Stefano Rattini con “Il mare di cristallo”, un concerto che si distingue per il forte impatto evocativo e spirituale. Ispirato all’Apocalisse di San Giovanni, l’evento intreccia improvvisazione organistica e letture, dando vita a un’esperienza immersiva in cui musica e parola dialogano in modo intenso e suggestivo. L’intero ciclo di concerti si configura così come un viaggio attraverso secoli di storia, capace di restituire vitalità e attualità a un repertorio spesso percepito come distante. Realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione dell’Associazione La Cantoria, la rassegna conferma il proprio ruolo nella valorizzazione del patrimonio musicale e artistico, offrendo al pubblico un’occasione unica di ascolto e scoperta in uno dei luoghi più affascinanti della Venezia rinascimentale.