Il Progetto Butterfly in nomination agli International Opera Awards 2026
Butterfly (Boosting environmental awareness in opera creation), il progetto europeo guidato dal Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, è in lizza per il premio sostenibilità degli “Oscar del mondo lirico”
09 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura
Il progetto Butterfly (Boosting environmental awareness in opera creation), guidato dal Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena e realizzato insieme ai teatri Opera BOX di Helsinki e Opera Baltica di Danzica, all’agenzia ambientale AESS, con sede a Modena, e ai partner Heimspiel (Augusta) e GOPAcom (Bruxelles), ha ottenuto una prestigiosa nomination agli International Opera Awards 2026. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di sperimentare buone pratiche di sostenibilità ambientale in ogni fase della produzione operistica ed è stata co-finanziata dal programma europeo Creative Europe. Considerati gli “Oscar del mondo lirico”, gli International Opera Awards celebrano ogni anno l’eccellenza operistica mondiale e terranno la cerimonia ufficiale di premiazione il 21 novembre 2026 a Vienna, presso lo storico MusikTheater, con trasmissione in diretta streaming su OperaVision.
Nella selezione ufficiale della categoria ‘Sostenibilità’, Project Butterfly figura accanto ad altre eccellenze e iniziative di rilievo della scena internazionale: il consorzio di teatri francesi Collectif 17h25 (MOD 200), Wildlife Corridor a Glyndebourne, Green Opera al teatro La Monnaie, il Longborough Festival Opera e la Santa Fe Opera. Tra i finalisti del premio sono stati nominati interpreti, progetti, e istituzioni fra i più prestigiosi del panorama lirico, da Riccardo Chailly a Saioa Hernández, dall’English National Opera agli spettacoli del Festival di Bayreuth e del Metropolitan Opera House.
Project Butterfly ha conquistato la giuria internazionale dimostrando che anche l’opera lirica può trasformarsi in un concreto modello ecosostenibile e offrire un valido strumento per sensibilizzare il pubblico internazionale: la produzione ha abbattuto l’impronta carbonica di oltre il 50% combinando scenografie modulari, eliminando i trasporti, materiali ecologici e prove musicali a distanza sviluppata dal GARR. Il progetto ha dimostrato, inoltre, che la missione ambientale è capace di innescare forze positive e solidarietà sociale, a partire dal coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori di Polonia, Italia e Finlandia che hanno scritto i soggetti dell’opera. Lo spettacolo è andato in scena la primavera scorsa nei teatri di Modena, Danzica ed Helsinki.
Per il Teatro modenese, questo riconoscimento giunge a coronamento di un percorso di successo nella progettazione europea, che l’ha visto, a partire dal 2019, capofila di CrossOpera, incentrato sull’integrazione interculturale e sul tema dell’alterità in coproduzione con i teatri di Linz e Novi Sad, e partner di EUMUT (European Music Trails), iniziativa sviluppata con Lipsia e Lione per valorizzare l’eredità di J.S. Bach attraverso i secoli.
Gli esiti del progetto Butterfly sono stati presentati a Bruxelles nell’autunno 2025, in collaborazione con e presso la sede della Regione Emilia-Romagna.