Biennale College Musica 2026: il nuovo bando è online
C’è tempo fino al 19 febbraio per iscriversi alla selezione per compositori/compositrici, sound artist e performer under 30 provenienti da tutto il mondo
02 febbraio 2026 • 2 minuti di lettura
È online sul sito della Biennale fino al 19 febbraio il nuovo bando internazionale per l’edizione 2026 di Biennale College Musica, secondo il progetto che la Direttrice Caterina Barbieri ha elaborato in relazione al 70° Festival Internazionale di Musica Contemporanea (Venezia, dal 10 al 24 ottobre).
Il bando selezionerà fino a 5 fra compositori/compositrici, sound artist e performer under 30 da tutto il mondo che presentino progetti di performance dal vivo, o di composizione acusmatica con diffusione multicanale, o ancora di installazione audiovisiva.
I compositori e le compositrici, sound artist e performer che verranno selezionati parteciperanno a un programma di approfondimento, ricerca, creazione e produzione strutturato in tre sessioni di residenza a Venezia - tra aprile, giugno e settembre - presso il Centro di Informatica Musicale e Multimediale (CIMM) della Biennale e altri spazi all’interno dell’Arsenale.
Nel corso della residenza ognuno di loro potrà sviluppare la concezione del proprio progetto in costante confronto con il team di mentori di Biennale College Musica secondo la specifica area di interesse. Fra i musicisti e gli esperti di fama internazionale che si faranno maestri per l’edizione di Biennale College Musica 2026 - spaziando dal campo della ricerca accademica alla pratica performativa, dalla ricerca audiovisiva multimediale alla club culture, dalla musica elettroacustica al sound design – ci sono Thierry Coduys, musicista, sound designer ed esperto di nuove tecnologie; Lyra Pramuk, artista multidisciplinare americana residente a Berlino, ideatrice di una forma unica di musica devozionale, dal primo album Fountain al recente Hymnal; Miller Puckette, già Leone d’argento della Biennale Musica 2023, creatore di Max e Pure Data, i più diffusi programmi di scrittura a tutti i livelli, dalla musica all’arte multimediale; Marcel Weber, alias mw/mfo, creatore di opere e installazioni in cui luce, video e spazio si integrano, al fianco di musicisti e artisti come Marcus Schmickler, Aisha Devi, Ben Frost e Tim Hecker.
I progetti che verranno sviluppati nel corso di Biennale College verranno poi presentati nella loro veste definitiva al 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, in scena dal 10 al 24 ottobre.
“La grazia del bambino che guarda il mondo con lo stupore del primo sguardo, o meglio del primo ascolto, rispettandone il mistero, è la stessa grazia rivoluzionaria con cui la musica sa disarmarci - scrive la Direttrice Artistica Caterina Barbieri. I giovani e le giovani partecipanti al bando sono invitati/e a proporre un progetto che indaghi la musica come processo aperto e intuitivo piuttosto che forma chiusa e statica. Così come il gioco infantile sa trasformare regole e limiti in uno spazio di invenzione e visionarietà creativa, i giovani e le giovani partecipanti al bando sono invitati/e a integrare pratiche performative e compositive legate all’improvvisazione e a processi aleatori, esplorando territori di confine tra musica elettronica, nuove tecnologie audiovisive, strumentazione acustica e performance”.
Il bando completo sul sito della Biennale di Venezia all’indirizzo: labiennale.org