45° Premio della critica musicale ‘Franco Abbiati’: al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino la cerimonia di consegna dei premi

La premiazione viene ospitata dall’istituzione vincitrice nella categoria “Miglior spettacolo”che nel 2025 la fondazione fiorentina si è aggiudicata con Der junge Lord di H.W. Henze

15 aprile 2026 • 7 minuti di lettura

'Der junge Lord'  di H.W. Henze - Maggio Musicale Fiorentino (ph Michele Monasta)
'Der junge Lord' di H.W. Henze - Maggio Musicale Fiorentino (ph Michele Monasta)

Si terrà domenica 19 aprile 2026 alle ore 15.00 la cerimonia di consegna del 45° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, assegnato dall’Associazione Nazionale Critici Musicali, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che ospita i vincitori del premio in quanto istituzione produttrice del Miglior Spettacolo dell’anno: Der junge Lord di Hans Werner Henze, con la direzione di Markus Stenz e la regia di Daniele Menghini.

La premiazione, inoltre, avverrà in un giorno davvero importante: lo stesso 19 aprile, poco dopo l’Abbiati, sarà infatti inaugurato l’88° Festival del Maggio, con la messa in scena dell’opera The Death of Klinghoffer di John Adams.



L’edizione 2025 del Premio è stata dedicata alla memoria di Angelo Foletto, maestro della critica musicale italiana scomparso lo scorso 29 gennaio, presidente dell’Associazione per quasi trent’anni e grande artefice del suo consolidamento come voce autorevole e indipendente della vita musicale italiana.



Il premio come Miglior Spettacolo è stato assegnato a Der junge Lord di Hans Werner Henze, proposto per la prima volta in lingua originale in Italia. “Uno spettacolo di respiro corale, regolato come l’ingranaggio di un carillon perturbante, in cui ogni interprete del numeroso cast – insieme ai complessi del teatro con la direzione mobile e incisiva di Markus Stenz – è riuscito a sincronizzarsi con il passo di questa satira agrodolce, ambientata dal regista Daniele Menghini in un Ottocento da libro illustrato per l’infanzia, ma ambiguo, maligno”.

Questa la motivazione che sarà stampata su eleganti pergamene e consegnata al Sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes.

Alexander Soddy è stato designato come Migliore Direttore del 2025, premiato per il suo debutto in Italia su un numero significativo di partiture importanti – Wagner, Mozart, Strauss, Verdi – tra cui il Ring e un convincente Così fan tutte alla Scala, la Salome e il Macbeth al Maggio Musicale Fiorentino. Il premio come Migliore Regista è andato a Cecilia Ligorio, per la regia del Re Pastore all’Opera di Roma e del Mitridate Eupatore al Teatro Massimo di Palermo: la giuria ha riconosciuto la sua capacità di rendere attuale un soggetto barocco, sottolineandone l’eterna vitalità di sentimenti politici e familiari, in una rilettura densa di pathos del mito classico e del teatro greco.

Per le Migliori Scene il premiato è Gary McCann, per l’Hamlet di Ambroise Thomas al Teatro Regio di Torino - dove scene imponenti sottolineano per contrasto la solitudine di Amleto - e di Die Liebe der Danae di Richard Strauss al Teatro Carlo Felice di Genova, rarità proposta con invenzioni ricche di inventiva e ironia sullo sfondo delle rovine di un teatro bombardato. I Migliori Costumi del 2025 sono quelli creati da Giada Masi, per lo stesso Hamlet al Regio di Torino: uno Shakespeare ottocentesco e fantasioso, con costumi lussureggianti ma ironici.



Tra i vincitori nelle categorie interpretative, il premio come Migliore Cantante va al baritono Luca Salsi, schietta voce tra le più autorevoli degli ultimi decenni, premiato per le interpretazioni di alcuni dei grandi personaggi del repertorio italiano - tra gli altri Gérard al Regio di Parma, Rigoletto alla Fenice, Macbeth al Maggio Musicale Fiorentino - “con sorgiva musicalità e incisiva sensibilità artistica”, come recita la motivazione.

Migliore Cantante femminile è il soprano Vida Miknevičiūtė, premiata per la sua interpretazione di Sieglinde nella Walküreall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: “con vocalità perentoria ed espressiva restituisce la totalità del personaggio wagneriano”, come scrive la giuria del Premio nella motivazione

Il premio come Migliore Solista va al pianista Alexandre Kantorow, riconosciuto per un pianismo votato all’estro e al rigore della soggettività e “virtuosismo ardente ma interiorizzato, dominio e controllo del tempo senza ossessioni metronomiche, idee nuove sui compositori che affronta”. Il premio come Migliore Ensemble va a De Labyrintho, diretto da Walter Testolin: la giuria ha riconosciuto il “prezioso contributo alla conoscenza dello stile di Palestrina”, sottolineando come “la loro interpretazione del Canticum canticorum è stato il momento più alto del quinto centenario del compositore”.



Per la categoria Novità per l’Italia il premio va ad Alex Paxton per Spit Crystal Yeast-rack, Dripping (à l’orange), eseguito a Padova al Barco Teatro dall’Ensemble degli Intrigati diretto da Andrea Molino: “una musica eclettica e ipercinetica, libidinosa e ‘queer’, dove i generi più diversi, dalla musica antica al pop, vengono fatti a pezzi e mescolati come in un grande frullatore sonoro” è il commento della giuria del Premio.

L’Iniziativa Musicale premiata è la prima italiana di Owen Wingrave di Benjamin Britten al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. La giuria ha così scritto nella motivazione: “con la prima italiana di Owen Wingrave di Benjamin Britten il Festival della Valle d’Itria compie un gesto di alto valore artistico. La regia essenziale di Andrea De Rosa, la direzione analitica di Daniel Cohen e un cast di grande compattezza espressiva hanno restituito la visione pacifista del compositore”. 

Il Premio Speciale va ai Tre atti unici di Gino Negri (Vieni qui Carla, Giorno di nozze, Tè alle tre) al Teatro Sperimentale di Spoleto “per l’originale e coraggiosa scelta di proporre i tre atti unici di Negri al Teatro Caio Melisso, valorizzandoli attraverso la direzione di Marco Angius e la regia ironica, elegante e allusiva di Pier Luigi Pizzi, alla guida di un cast giovane e promettente.

Il Premio “Piero Farulli” per il miglior giovane ensemble va al Trio Kobalt (Irenè Fiorito violino, Lorenzo Guida violoncello, Riccardo Ronda pianoforte), che sarà presente alla cerimonia. Il Premio “Filippo Siebaneck”, destinato a iniziative di particolare significato nell’ambito della socialità musicale, va a Opera White del Teatro Sociale di Como, progetto operistico destinato agli ospiti delle RSA in Lombardia: “Falstaff di Verdi è stato proposto, eseguito da un gruppo di giovani cantanti e confezionato secondo una drammaturgia che permetteva il coinvolgimento vocale ed emotivo degli anziani spettatori, rivitalizzati nel piacere dell’ascolto teatrale e insieme stimolati nel recupero delle capacità mnemoniche e di apprendimento”.

Molti dei vincitori saranno presenti alla premiazione: da Cecilia Ligorio a Gary McCann, da Giada Masi a Luca Salsi e Vida Miknevičiūtė, Walter Testolin e l’Ensemble De Labyrintho, Alex Paxton, Silvia Colasanti (direttrice artistica del Festival della Valle d’Itria), Marco Angius, Pier Luigi Pizzi e il direttore artistico del Lirico Sperimentale di Spoleto Enrico Girardi.

L’Ensemble degli Intrigati e Andrea Molino, oltre ad essere presenti alla cerimonia, eseguiranno Dadd’s Faires di Alex Paxton, mentre il Trio Kabalt eseguirà un movimento dal secondo Trio di Johannes Brahms.

La commissione della 45ª edizione del Premio della critica musicale “Franco Abbiati” è stata composta dal direttivo dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali (il presidente Andrea Estero, Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni, Roberta Pedrotti, Alessandro Rigolli) e da sette critici eletti dagli iscritti fra i soci dell’ANCM (Attilio Cantore, Sandro Cappelletto, Susanna Franchi, Giancarlo Landini, Gregorio Moppi, Lorenzo Tozzi, Gaia Varon) che, tenendo conto anche delle segnalazioni ricevute dai più di cento soci, ha decretato i vincitori, scegliendo tra produzioni, concerti e iniziative svoltesi nei teatri e nelle sale da concerto italiane nell’arco del 2025.



Elenco dei Vincitori:

Spettacolo Der junge Lord di Hans Werner Henze  (direttore Markus Stenz, regia Daniele Menghini; Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) 

Direttore  Alexander Soddy  (Siegfried Die Walküre, Teatro alla Scala di Milano; Salome e Macbeth, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) 

Regia  Cecilia Ligorio  (Mitridate Eupatore, Teatro Massimo di Palermo; Il re pastore, Teatro dell'Opera di Roma) 

Scene Gary McCann  (Hamlet, Teatro Regio di Torino; Die Liebe der Danae, Teatro Carlo Felice di Genova) 

Costumi Giada Masi  (Hamlet, Teatro Regio di Torino) 

Spettacolo 
Der junge Lord di Hans Werner Henze 
(direttore Markus Stenz, regia Daniele Menghini; Firenze, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) 

Direttore 
Alexander Soddy 
(Siegfried e Die Walküre, Teatro alla Scala di Milano; Salome e Macbeth, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) 

Regia 
Cecilia Ligorio 
(Mitridate Eupatore, Teatro Massimo di Palermo; Il re pastore, Teatro dell'Opera di Roma) 

Scene
Gary McCann 
(Hamlet, Teatro Regio di Torino; Die Liebe der Danae, Teatro Carlo Felice di Genova) 

Costumi 
Giada Masi 
(Hamlet, Teatro Regio di Torino) 

Novità per l’Italia 
Alex Paxton 
Spit Crystal Yeast-rack, dripping 
(Padova, Scatola Sonora) 

Solista 
Alexandre Kantorow 

Ensemble 
De Labyrintho 

Cantanti 
Vida Miknevičiūtė (Die Walküre, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma) 
Luca Salsi (Macbeth, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Rigoletto, Teatro la Fenice di Venezia e altro) 

Premio “Piero Farulli” 
Trio Kobalt 
(Irenè Fiorito violino; Lorenzo Guida violoncello; Riccardo Ronda pianoforte) 

Iniziativa musicale  
Prima esecuzione italiana di Owen Wingrave di Benjamin Britten 
(Festival della Valle d’Itria di Martina Franca) 

Premio speciale 
Tre atti unici di Gino Negri
(Spoleto, Teatro Sperimentale) 

Premio “Filippo Siebaneck” 
Opera White (Teatro Sociale di Como) 

criticimusicali.it