Interessante impianto registico di carattere minimalista, con particolari scelte cromatiche. Direzione musicale senza carattere e tempi molto lenti. Buona la compagnia di canto.

Allestimemto riuscito con un efficace ed intelligente impianto registico e scenografico di Pier Luigi Pizzi. Buona anche la resa musicale del cast vocale e della conduzione attenta di Armiliato.
Successo di pubblico

Impianto registico tradizionale, senza particolari idee forti, con grandi affollamenti nel primo atto. Energica direzione di Oren con un'ottima prova della Cedolins e di una buona compagnia di canto.

Deludente Norma. Non convincente e incongruente la trasposizione registica in un 800 napoleonico, tutta tesa a mettere in risalto effetti di tipo pittorico. Non convincente anche sul piano musicale con una prestazione scadente della compagnia di canto ed una direzione poco efficace.

La conduzione della regia da parte di Saverio Marconi, agile e ben calibrata nei movimenti, si è venuta caratterizzando per un certo suo certo garbo e come rispettosa ripresa di uno spirito equilibrato e lontano da eccessi che era proprio di Wolf-Ferrari. Uno spettacolo che tuttavia ci è parso debole, nel rispetto di questo gusto...

Spettacolo caratterizzato da intenzioni registiche e scenografiche costellate di elementi simbolici. Ma prevale in definitiva una spettacolarità tipicamente areniana, molto colorata e popolata. Direzione d'orchestra non particolarmente incisiva. Convincenti le prestazioni di Cura (Calaf) e della Carosi (Liù), tenuta vocale non sempre controllata della Casolla in Turandot. Buona la resa del coro.

spettacolo nel complesso mediocre ma dignitoso, con alterni risultati sul piano della resa musicale.

Scarno e povero l'impianto registico e scenografico, fatto un po' in economia e senza idee di rilievo. Disomogenea la compagnia di canto con una sostituzione dell'ultimo momento della Behrens con Sarah Johannsen (che avrebbe dovuto fare le ultime due recite in cartellone), non entusiasmante. Efficaci La Runkel in Clitennestra e Linn in Oreste. Di rilievo la direzione d'orchestra di Christian Arming.

Allestimento nel complesso mediocre, buona dirazione d'orchestra, compagnia di canto dignitosa ma non esaltante, regia ostentatamente tradizionalista con uno spostamento temporale della vicenda nell'800.

Aida al massimo dello sfarzo e della sovrabbondanza, che alla fine ha mortificato una visione dialettica della vicenda: Vocalmente buone le prove della Cedolins e della Cornetti, sotto tono quella di Licitra. Direzione positiva di Oren.

Nel complesso un buon allestimento: regia interessante anche se con una scenografia molto 'carica', ricca di colori, coerente nel complesso. Buona la compagnia di canto e la direzione di Yoram David.