Tony Allen got me dancing: 10 canzoni per il "miglior batterista del mondo"

Muore a 79 anni Tony Allen: per ricordarlo abbiamo scelto 10 brani dal suo sterminato repertorio

Tony Allen - morte 2020
Tony Allen
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Continua l’annus horribilis, come disse nel 1992 Elizabeth Windsor: dopo che negli ultimi giorni erano circolate voci sulla sua morte, poi smentite, ieri sera purtroppo Tony Oladipo Allen se n’è andato veramente. Sono ancora sconosciute le cause della sua morte. Pare che nel pomeriggio abbia accusato una crisi: portato d’urgenza all’ospedale “Georges Pompidou” di Parigi, è spirato qualche ora più tardi.

Risulta impossibile riassumere in poche righe la carriera quasi sessantennale del settantanovenne batterista di Lagos, colui che con l’amico Fela Kuti diede vita negli anni Settanta all’afrobeat, un mix di jazz, funk, highlife e poliritmia Yoruba.

Tony Allen, jazz formato afrobeat

Batterista e direttore musicale degli Africa ’70 fino al 1979, Tony Allen partecipò a un numero imprecisato – tra i trenta e i quaranta – di dischi incisi da Fela in quegli anni, garantendo il motore ritmico al suono militante di uno dei più esplosivi gruppi in circolazione in quel periodo. Nella sua lunga carriera ha collaborato con artisti i più disparati, mostrando sempre una curiosità fuori dal comune e regalando a tutti il suo inarrivabile tocco percussivo: davvero niente male per un batterista auto-didatta, lo stesso che Brian Eno definì «forse il più grande batterista che sia mai vissuto». Cerchiamo di ripercorrere la sua carriera con l’ausilio di dieci canzoni, scelte nei vari periodi della sua carriera.

«Dipende dal mio umore: quando sono felice di suonare, vi sembrerà di ascoltare sei batteristi, in alcuni giorni addirittura cento!» - Tony Allen

1. "Funky Horn", Fela Ransome Kuti and his Africa ‘70 (1969)

Dal primo album di Fela Kuti, Fela, Fela, Fela.

2. "Expensive Shit", Fela Ransome Kuti and his Africa ‘70 (1975)

L’Apocalisse sonora: l’African militant sound non fa prigionieri. L’eleganza dei primi due minuti lascia senza parole.

3. "Zombie", Fela and Afrika ‘70 (1976)

Durissima critica ai metodi impiegati dall’esercito nigeriano: il successo della canzone fu la causa di una durissima repressione militare, culminata nell’uccisione della madre di Fela.

4. "No Agreement", Fela Anikulapo Kuti and Afrika ’70 (1977)

Afrobeat di altissimo livello, chitarre funk alla James Brown, intricati assolo di sax e tromba, e la batteria di Allen spiana tutto ciò che incontra come un rullo compressore.

5. "Afro-Disco Beat", Tony Allen and Afrika ’70 (1977)

Dall’album Progress, realizzato col supporto di Fela, con cui i rapporti si stavano guastando. Alle volte il vocabolario si rivela drammaticamente insufficiente: dico solo che questo brano è una bomba senza tempo.

6. "Herculean", The Good, The Bad & The Queen (2007)

Super-gruppo formato da Damon Albarn, Paul Simonon, Simon Tong e Tony Allen con due album all’attivo, The Good, The Bad & The Queen (2007) e Merrie Land (2018). Lo vediamo in azione durante un concerto in Olanda.

7. "Night-Time Intermission", Charlotte Gainsbourg (2007)

Dall’album 5:55, brano in cui sono presenti anche gli Air e Jarvis Cocker.

8. "Go Back", Tony Allen (2014)

Dall’album Film of Life, qui con l’amico Damon Albarn alla voce.

9. "The Seed ", Tony Allen & Jeff Mills (2018)

A dimostrazione dell’ecclettismo di Allen ecco questo EP uscito nel 2018 che vede la sua collaborazione con Jeff Mills, uno dei padri nobili della techno.

10. "Never"(Lagos Never Gonna Be  The Same)", Tony Allen & Hugh Masekela  (2020)

L’album Rejoice, uscito a due anni dalla scomparsa del grande trombettista sudafricano, presenta le session registrate nel 2010, fusione tra jazz e afrobeat.

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