Una "classica" Bohème torna a Parma

Buon successo per la seconda opera del cartellone lirico del Regio

Recensione
classica
Fondazione Teatro Regio di Parma Parma
Giacomo Puccini
10 Marzo 2017
Ad attirare il pubblico che ha affollato il teatro Regio di Parma in occasione del secondo appuntamento della stagione lirica è stato uno dei più classici titoli pucciniani, proposto nell'ormai altrettanto classica regia firmata da Francesca Zambello, qui ripresa da Ugo Tessitore. Scenari tradizionali, belli e funzionali, che hanno saputo rievocare una Parigi immaginaria, disegnata con il gusto rassicurante di un'eleganza misurata ed efficace. Su questo sfondo si sono mossi i personaggi dell'opera, rievocando quella traiettoria drammaturgica che dalla giovanile spensieratezza bohémienne declina verso un dramma al tempo stesso intimo e universale. Nei panni dei principali attori di questa vicenda abbiamo trovato, tra gli altri, la Mimì di Valeria Sepe, solida nell'offrire un'interpretazione dotata forse di poche sfumature, il Rodolfo adeguato di Stefan Pop, l'esuberante Musetta di Cinzia Forte e l'efficace Marcello di Sergio Vitale. Positiva la presenza del coro preparato da Martino Faggiani, qui affiancato dalle voci bianche e giovanili dell'Ars Canto “Giuseppe Verdi” accudite da Gabriella Corsaro. Valerio Galli ha proposto una direzione nel complesso efficiente, segnata da un lato da densi slanci lirici e dall'altro da alcuni scarti ritmici tra il palcoscenico e un'orchestra nella cui amalgama sono emerse alcune finezze timbriche un poco acerbe. Nel corso dell'opera gli applausi del pubblico hanno anticipato il successo che ha salutato alla fine tutti gli artisti impegnati.

Interpreti: Valeria Sepe (Mimì), Cinzia Forte (Musetta), Stefan Pop (Rodolfo), Sergio Vitale (Marcello), Andrea Vincenzo Bonsignore (Schaunard), Dario Russo (Colline), Marco Camastra (Benoît, Alcindoro), Enrico Cossutta (Parpignol), Roberto Scandura (Sergente dei doganieri), Matteo Mazzoli (Doganiere), Giovanni Gregnanin (Venditore).

Regia: Francesca Zambello, ripresa da Ugo Tessitore

Scene: Nica Magnani

Costumi: Nica Magnani

Orchestra: Orchestra dell'Opera Italiana

Direttore: Valerio Galli

Coro: Coro del Teatro Regio di Parma

Maestro Coro: Martino Faggiani

Luci: Andrea Borelli

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