Pirotecnica Genaux

Il barocco frizzante e agilissimo di Vivica Genaux conquista l’Auditorium Manzoni di Bologna

Vivica Genaux - Bologna Festival
Vivica Genaux - Bologna Festival
Recensione
classica
Bologna, Auditorium Manzoni
Vivica Genaux
24 Maggio 2022

Il mezzosoprano Vivica Genaux, annoverata da più di due decadi tra le pioniere del repertorio scritto per primi uomini e prime donne dei drammi per musica del pieno Settecento, continua a spopolare con la sua intelligenza vocale e la sua precipua tecnica di emissione, e ha garantito un programma ben congegnato anche all’Auditorium Manzoni per la rassegna Bologna Festival. Ha riproposto, in un’alternanza di affetti tipica dell’opera barocca, una sfilza di arie per famosissimi castrati (quali Nicola Grimaldi, Carlo Broschi Farinelli, Giovanni Carestini, Carlo Scalzi) scritte dai due compositori che si contesero le attenzioni e i favori del pubblico londinese: Nicola Porpora e Georg Friedrich Händel. Ad accompagnarla, l’ensemble Les Musiciens du Louvre con Pablo Gutièrrez Ruiz come maestro concertatore: pur non indulgendo nel cesello delle dinamiche, sono risultati frizzanti e hanno offerto un timbro compatto e brillante, piacendo particolarmente nella Fuga e Grave in Sol minore di Johann Adolph Hasse.

Tra le arie händeliane, più d’una era arcinota e propria del repertorio personale di Vivica Genaux come, tra le altre, “Cara sposa” e “Dopo notte atra e funesta” (rispettivamente dal Rinaldo e dall’Ariodante). Del pari complessi e conosciuti erano i brani di Porpora: molto accorata nell’aria di Tirsi dall’Angelica (quella stessa parte con cui il giovane Farinelli debuttò sulle scene romane), e in “Alto Giove” dal Polifemo, Genaux ha affrontato con solido agio quello che lei stessa a fine serata ha definito “il primo programmone” dopo quasi due anni: i suoi calibrati cambi di registro, le agilità sfrenate e pirotecniche e un certo sentimento nel porgere hanno conquistato la sala.

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