Otello in maschera

Verdi a Napoli diretto da Luisotti

Recensione
classica
Teatro San Carlo Napoli
Giuseppe Verdi
16 Aprile 2014
Fin dal suo ingresso in scena il pubblico napoletano ha capito che neppure l’esperto Marco Berti avrebbe potuto infrangere la maledizione di Otello, l’impossibile comparazione con le voci del passato. Eppure anche la prima napoletana del 1888 ebbe un’accoglienza tiepida. La stessa cosa sembra essere avvenuta per lo spettacolo allestito in questi giorni al San Carlo in coproduzione col Massimo di Palermo. In particolare era attesa la regia di Henning Brockhaus, ripresa in sua assenza da Valentina Escobar, ma alcune belle idee non risultavano facilmente comprensibili nella sovrapposizione di troppi elementi: il “Trittico delle delizie” di Bosh campeggia sulla scena a delineare il difficile incastro tra vita reale, dramma di Shakespeare e i suoni della complessa partitura. Ma allora perché le maschere veneziane si muovono ossessivamente intorno ai personaggi per tutto il tempo? L’idea registica è coadiuvata da una scena mobile di Nicola Rubertelli e bei costumi di Patricia Toffolutti, ma i movimenti dei singoli e delle masse sembrano scoordinati rispetto all’orchestra (specialmente il coro in qualche affanno) e questo ha nociuto all’interpretazione di Nicola Luisotti, un direttore raffinato ancora alla ricerca di una sua cifra verdiana. Buona prova dell’orchestra e cantanti, che hanno reso al massimo delle loro possibilità. Si è già detto di Marco Berti, bella voce morbida specie nel registro grave, meno brillante nei duetti. Eccellente la Desdemona di Lianna Haroutounian, capace di tutte le gradazioni dal sottovoce all’acuto. Non sembrava troppo “cattivo” lo Jago di Roberto Frontali, bella vocalità ma un po’ introspettivo mentre solare come dev’essere il giovane Cassio di Alessandro Liberatore. Un spettacolo dai toni medi accolto con distacco dal pubblico.

Interpreti: Otello: Marco Berti Desdemona: Lianna Haroutounian Iago: Roberto Frontali Cassio: Alessandro Liberatore Lodovico: Seung Pil Choi Montano : Ventceslav Anastasov Emilia: Anna Malvasi Roderigo: Antonello Ceron Araldo: Antonio Di Matteo / Giuseppe Scarico Il clown / movimenti mimici: Jean Méningue

Regia: Henning Brockhaus (ripresa da Valentina Escobar)

Scene: Nicola Rubertelli

Costumi: Patricia Toffolutti

Orchestra: del Teatro San Carlo

Direttore: Nicola Luisotti

Coro: del Teatro San Carlo

Maestro Coro: Salvatore Caputo

Luci: Alessandro Carletti

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