Nabucco sull'ali del canto

A Bologna Mariotti esalta la cantabilità della scrittura verdiana

Recensione
classica
Teatro Comunale di Bologna Bologna
Giuseppe Verdi
19 Ottobre 2013
Pochi gradini, metafora condivisa di ascese e cadute, umane vicende che – obnubilate da superbia, invidia e ira, vizi capitali simboleggiati dal rito, sempre ripetuto e sempre uguale a se stesso, della vestizione – finiscono per piegare il capo di fronte alla manifestazione della grandezza divina. Pochi gradini sui quali salgono e scendono Nabucco e Abigaille e le loro sventure, mentre il Coro – immobile – osserva gli eventi con inscalfibile fede. Giapponese alla scuola di Peter Brook, Yoshi Oida colloca il suo "Nabucco", ripreso a Bologna da Maria Cristina Madau, in un’antichità stilizzata e fuori dal tempo, concedendo all’occhio la bellezza di costumi guerreschi dal sapore orientale e “fermando” le scene in grandi quadri, dicevamo, sempre osservati e sovrastati dal Coro, vero protagonista dell’opera verdiana che in tutto si giova della ricerca di un Michele Mariotti, orientato verso una cantabilità che restituisce all’orecchio dell’ascoltatore i grandi respiri della scrittura di Giuseppe Verdi, e ne esalta il carattere fino al più atteso "Va’ pensiero". E certo hanno saputo cogliere il senso di questa lettura le voci di un cast figlio di scelte felici, dalla Fenena di Veronica Simeoni all’Ismaele di Sergio Escobar, dallo Zaccaria di Dmitry Beloselskiy fino ai ruoli principali di Abigaille, nelle mani di un’Anna Pirozzi potente e sicura in una prova tra le più ardue, e Nabucco, per il quale Vladimir Stoyanov ha ricevuto – da parte di una microscopica quanto inasprita enclave – dissensi davvero ingenerosi, che non rendevano merito all’eleganza del suo canto e all’efficacia della sua prova scenica.

Interpreti: Nabucco, Vladimir Stoyanov Ismaele, Sergio Escobar Zaccaria, Dmitry Beloselskiy Abigaille, Anna Pirozzi Fenena, Veronica Simeoni Gran Sacerdote di Belo, Alessandro Guerzoni Abdallo, Gianluca Floris Anna, Elena Borin

Regia: Yoshi Oida ripresa da Maria Cristina Madau

Scene: Thomas Shenk

Costumi: Antoine Kruk

Orchestra: Teatro Comunale di Bologna

Direttore: Michele Mariotti

Coro: Teatro Comunale di Bologna

Maestro Coro: Andrea Faidutti

Luci: Andrea Oliva

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