Musica senza rimorsi

La prima assoluta della composizione che Nyman ha scritto per Sentieri Selvaggi e Cristina Zavalloni, al centro di un concerto dedicato alle ultime generazioni di compositori britannici.

Recensione
classica
Teatro alla Scala Milano
Michael Nyman
01 Marzo 2004
Nella migliore tradizione di Sentieri Selvaggi, un concerto ben impaginato, con la sua netta divisione in due parti. Nella prima quattro composizioni di altrettanti autori inglesi delle ultime generazioni: Graham Fitkin (nato nel 1963), Howard Skempton (del 1947), Gavin Bryars (del 1943) e Martin Butler (del 1960). I pezzi di Fitkin e Butler avevano in comune il diretto riferimento a panorami musicali altri – il primo al rock, al jazz l'ultimo – mentre una più profonda ricerca di semplificazione delle linee si poteva percepire nei due brani centrali (opera di compositori passati dalla scuola di Cornelius Cardew, maestro della "scarnificazione" sonora). Ma l'attesa più grande era per la prima assoluta di "Acts of Beauty", il pezzo scritto da Michael Nyman per Sentieri Selvaggi e Cristina Zavalloni. Alla base del lavoro quattro testi molto diversi tra loro, tali da formare altrettanti "pannelli" disposti a specchio, i cui estremi, reciprocamente collegati dal tema della sensualità (una prosa boccaccesca di Vincenzo Cartari e un epigramma di Marziale), condividono un'atmosfera gioiosamente carnale e una sostanza musicale occhieggiante all'antico. A dividerli tre testi incentrati sulla caotica potenza vitale della quotidianità metropolitana (due poesie di Kurt Schwitters e una prosa del regista russo Dziga Vertov). Sulle effettive qualità della voce di Cristina Zavalloni è difficile esprimersi, sia a causa dell'amplificazione molto presente e piuttosto falsante dal punto di vista dei mutui equilibri tra le parti, sia per le peculiarità della scrittura del pezzo, che racchiudeva il canto in un ininterrotto nastro di linee strumentali. Ciò che è risultato chiaro sin dalle prime battute è che la Zavalloni è un'artista di grande duttilità e comunicativa, capace di tenere il palcoscenico giocando elegantemente con il corpo e con i suoni, e questo è esattamente ciò di cui il brano di Nyman aveva bisogno. "Acts of Beauty" è infatti una composizione caratterizzata da un divertito e brillante virtuosismo, adeguatamente raccolto da Boccadoro e dai buoni musicisti di Sentieri Selvaggi; sulle sue onde è facile abbandonarsi, senza troppo domandare in termini di raffinatezze strumentali o compositive. Musica senza rimorsi, verrebbe da dire.

Interpreti: Cristina Zavalloni, voce

Orchestra: Ensemble Sentieri selvaggi

Direttore: Carlo Boccadoro

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