L'opera in giallo

A Venezia inedito dittico Janácek-Poulenc con la regia di Gianmaria Aliverta

Recensione
classica
Gran Teatro La Fenice Venezia
Leos Janácek
11 Ottobre 2015
Cos’hanno in comune il “Diario di uno scomparso” e “La voce umana”? Praticamente nulla. Eppure il Teatro La Fenice tenta l’azzardo proponendo nella scena minore del Malibran i due lavori nella stessa serata e addirittura presentandoli in una cornice drammaturgica unitaria e, pur con qualche limite, coerente. Il giovane regista Gianmaria Aliverta sceglie la chiave del giallo con tanto di colpo di scena finale, un pelo troppo efferato, che qui non si svelerà per non rovinare la sorpresa allo spettatore. La cornice rurale del contadino Jan sedotto dalla zingara Zefka viene del tutto omessa per fare del “Diario” di Janácek il racconto, a fatto compiuto, di una seduzione e conseguente abbandono del tetto coniugale. Nella seconda parte, la tragedia lirica di Poulenc sul famoso monologo di Jean Cocteau, si assiste al lungo delirio al cellulare della donna abbandonata, qui attaccata a una flebo nell’anticamera di un pronto soccorso fino al coup de théâtre del finale. Certo le incongruenze non mancano, specie nella prima parte (è davvero stridente il contrasto fra gli scorci borghesi della scena e l’evocazione del mondo contadino delle parole del protagonista Jan), ma è indubbia la capacità di Aliverta, già rodato dall’esperienza “low cost” di VoceAllOpera, di costruire uno spettacolo avvincente con un’economia di mezzi considerevole. Cruciale per la riuscita è il lavoro fatto sullo sparuto gruppo di interpreti, soprattutto Ángeles Blancas Gulín, che regge da sola e in maniera convincente il peso del lungo monologo poulenchiano, e Leonardo Cortellazzi, che dà voce al diario dello scomparso Jan. La realizzazione musicale può contare sul gusto del pianista Claudio Marino Moretti per Janácek e sulla direzione tesa e ricca di colori di Francesco Lanzillotta sul podio dell’Orchestra della Fenice in gran forma per Poulenc. Pubblico non foltissimo ma generoso di consensi a tutti gli interpreti.

Note: Nuovo allestimento del Teatro La Fenice. Date rappresentazioni: 6, 8, 10, 11 e 13 ottobre 2015

Interpreti: [Il diario di uno scomparso] Leonardo Cortellazzi (Jan), Angela Nicoli (Zefka), Emanuela Conti, Marta Codognola, Paola Rossi (Tre voci femminili), Francesco Bortolozzo (mimo); [La voix humaine] Ángeles Blancas Gulín (Una donna), Francesco Bortolozzo (mimo)

Regia: Gianmaria Aliverta

Scene: Massimo Checchetto

Costumi: Carlos Tieppo

Orchestra: Orchestra del Teatro La Fenice

Direttore: Francesco Lanzillotta / Claudio Marino Moretti (pianoforte)

Luci: Fabio Barettin

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Conclusa con successo l’edizione 2021 del Donizetti Festival Opera, che ha proposto nuove produzioni de L’elisir d’amore e La fille du régiment e della rara Medea in Corinto del maestro Giovanni Simone Mayr

classica

Daniele Gatti e l’Orchestra Mozart in un variegato programma da Rossini a Stravinskij, da Aperghis a Mozart

classica

Il polacco Nesterowicz ha guidato con brillante essenzialità l’Orchestra Haydn tra pagine di Kilar, Górecki, Kodály, Bartók e Ligeti