Le donne al potere nell'isola di Salieri

Successo per “Il mondo alla rovescia” al Cantiere di Montepulciano

Recensione
classica
Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano Montepulciano
14 Luglio 2017
Il Quarantaduesimo Cantiere di Montepulciano si è aperto al Teatro Poliziano con una riscoperta deliziosa, “Il mondo alla rovescia” di Antonio Salieri, rifacimento (Vienna 1795) del dramma giocoso goldoniano già intonato da Galuppi. In un'isola lontana le donne hanno imposto il matriarcato a uomini pudibondi e dediti ai lavori di cucito, e quando fa naufragio in questo mondo alla rovescia un attraente straniero, il Conte, la vivace e marziale Colonnella va senza meno all'assalto erotico, suscitando le gelosie della matura Generala che è affiancata nelle sue trame da una balda Aiutanta (sic). Ma anche l'altra naufraga, la Marchesa, trova che fra questi ometti delicati e sottomessi c'è qualcuno che ha il suo fascino... Cast giovane e molto ben preparato, selezionato in collaborazione con il Conservatorio di Firenze, e segnaliamo almeno il promettente Conte di Francesco Samuele Venuti, ma per il ruolo principale della Colonnella c'è l'esperta e brillante Eleonora Contucci; le scene, ispirate ad un Settecento luminoso e esotista, le hanno fatte gli studenti dell'Academia di Belle Arti di Firenze; c'è un'orchestra con parecchi minorenni, l'Orchestra Poliziana, cresciuta nella locale scuola di musica, e ci sono gli amatori della Corale Poliziana istruita da Judy Diodato. Il tutto fuso a dovere dal lavoro eccellente di direttore e regista. Roland Boer, a conti fatti e a dispetto di un po' di esitazioni iniziali della giovanissima orchestra, ha saputo trascinarla a rendere assai bene le linee di questo Salieri comico, parodico, argutamente effettista sulla scia Cimarosa – Paisiello, Matelda Cappelletti ha realizzato una regìa estrosa, sciolta e piacevolissima: l'utopia del fondatore del Cantiere, Hans Werner Henze, a Montepulciano funziona ancora. Successo ottimo e prolungato.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Scala: delude la regia di Frederic Wake-Walker per l'opera di Strauss, applausi al cast e al direttore Franz Welser-Möst. In un cameo c'è anche il sovrintendente Pereira

classica

Dopo l’Orlando furioso, il direttore Diego Fasolis e il regista Fabio Ceresa presentano la Dorilla in Tempe al Teatro Malibran di Venezia 

classica

Per la prima volta a Copenhagen Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel in una versione scenica firmata da Ted Huffmann