La Vestale a Bruxelles

De Marchi dirige Spontini

Recensione
classica
Théâtre Royal de la Monnaie
Gaspare Spontini
13 Ottobre 2015
Il Teatro dela Monnaie continua la sua meritoria attività di riproposizione di opere rare, oltretutto con allestimenti sperimentali. Ma purtroppo molte volte le attese sono deluse da messe in scene che suscitano tante perplessità. E’ il caso della Vestale di Spontini, ripresa a Bruxelles in una coproduzione con il Teatro degli Champs-Elysées di Parigi dove è stata proposta con buon successo nel 2013. Ma a Bruxelles non ha funzionato. L’adattamento allo spazio circolare du Cirque Royal, essendo l’edificio della Monnaie ancora in ristrutturazione, da una parte è sembrato ben riuscito, consentendo una prossimità tra pubblico e artisti che avrebbe potuto agevolare il coinvolgimento e far godere ancora di più sia del canto che dell’Orchestra, ma dall’altra ha costretto il direttore d’Orchestra, il maestro Alessandro De Marchi, a dirigere un po’ voltato verso l’Orchestra e un po’ verso il palco, soluzione che forse, se evitata, avrebbe garantito un’esecuzione più fluida. Malgrado questo, la direzione dell’Orchestra è sembrata tra gli elementi più riusciti. Bene anche le Vestali, giovani artisti dal canto gradevole e disciplinato, che sembrano pero’ tutte delle tristi deportate. E l’interpretazione dei tormenti di Julia del soprano franco-canadese Alexandra Deshorties è ancora più eccessiva, con esagerate sottolineature degli acuti, che comunque alla fine, ad onore di cronaca, gli consente di essere la più applaudita. Noi gli abbiamo preferito la classe più misurata del Licinius di Yann Beuron, anche se a volte sembrava perduto sulla scena. Per il resto è tutta una serie di stravolgimenti del libretto, che qui sarebbe troppo lungo elencare, che fanno completamente perdere il significato dell’opera e solo l’happy end ha sciolto il pubblico in un applauso.

Note: Coproduction La Monnaie/ Théâtre des Champs-Élysées

Interpreti: Yann Beuron (Licinius), Julien Dran (Cinna), Jean Teitgen (il Sommo Sacerdote), Alexandra Deshorties (Julia), Sylvie Brunet-Grupposo (La Grande Vestale).

Regia: Éric Lacascade

Scene: Emmanuel Clolus

Costumi: Marguerite Bordat

Orchestra: Orchestre symphonique de la Monnaie

Direttore: Alessandro De Marchi

Coro: Chœurs de la Monnaie - Académie de choeur de la Monnaie

Maestro Coro: Martino Faggiani - Benoît Giaux

Luci: Philippe Berthomé

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

L’Opéra Comique di Parigi riporta in scena con grande successo la commedia lirica di André Messager tratta da Alfred de Musset 

classica

All’Opera di Roma Daniele Gatti guida ad un’interpretazione maiuscola un ottimo cast e un coro e un’orchestra  in gran forma

classica

Napoli: successo per lo spettacolo inaugurale della stagione del San Carlo con Valčuha sul podio