La Antonacci fa rivivere Pénélope

Fauré in forma di concerto al Bozar di Bruxelles

Recensione
classica
Théâtre Royal de la Monnaie
Gabriel Fauré
28 Febbraio 2017
L’unica opera di Gabriel Fauré è tornata a far emozionare al Bozar grazie sopratutto alla convincente interpretazione di Anna Caterina Antonacci che nel ruolo titolo dispiega tutte le sfumature del suo registro esteso con drammaticità profonda, quasi intima, tratteggiando una sposa che aspetta e fa fronte ai pretedenti senza mai perdere il controllo dei suoi sentimenti. Misura che invece finisce per perdere un po’ l’orchestra che migliora in fluidità nell'avanzare della partitura ma che la direzione dell'ottantatreenne Plasson sembra lasciare un po' troppo correre verso la vendetta finale tanto da non far intendere più i cantanti. E' vero che Fauré considerava più importante la musica delle voci, ma qui il sopravvento è stato nell'ultimo atto, a tratti, davvero un po' eccessivo. Ed è stato un peccato perché, oltre la Antonacci, che ha dato quindi un’ennesima prova di maturità e versatilità, anche altri interpreti sono stati assai godibili. A cominciare da Ulysse interpretato dal tenore belga Yves Saelens che adeguatamente, pure con finezza vocale ed espressione misurata, ha tratteggiato il ritorno dell'eroe sotto le sembianze di un modesto vecchio, solo un po' carente di potenza nel finale. E' mancata anche un po' di volume per la parte il mezzosoprano Sylvie Brunet-Groppuso nel ruolo della vecchia nutrice Euryclée, un po' troppo dimessa anche di fronte ai Proci. Tra le serve si è fatta invece notare la Mélantho interpretata dal soprano Blandine Staskiewicz per grazia, lievità e ampiezza del fraseggio. Tra i più applauditi il baritono Vincent Le Texier che con la sua sicurezza e il timbro elegante ha espresso tutta la nobilità del pur umile ed anziano pastore Eumée che mai ha vacillato nella sua fedeltà ad Ulysse. Coro possente ma non incisivo, un po' sullo sfondo.

Interpreti: ANNA CATERINA ANTONACCI (Pénélope), YVES SAELENS (Ulysse), SYLVIE BRUNET-GRUPPOSO (Euryclée), EVINCENT LE TEXIER (Eumée), PIERRE DOYEN (Eurymaque), JULIEN DRAN (Antinoüs ), ANGÉLIQUE NOLDUS (Cléone), BLANDINE STASKIEWICZ (Mélantho), MAXIME MELNIK (Léodès), NABIL SULIMAN (Ctésippe), JULIE MATHEVET (Lydie), JULIA SZPROCH (Phylo), VIRGINIE LÉONARD (Alkandre / Eurynome), KAMIL BEN HSAIN LACHIRI (Pisandre), MARIA PORTELA LARISCH (un Pâtre)

Orchestra: Orchestre symphonique de la Monnaie

Direttore: Michel Plasson

Coro: Chœurs de la Monnaie

Maestro Coro: Martino Faggiani

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