Il volto umano della Gorgone

Il titolo di Arnaldo de Felice commissionato dalla Staatsoper di Monaco è stato riproposto nel corso del festival estivo che saluta Sir Peter Jonas dopo tredici anni di sovrintendenza. Ambientata fra la macerie di una guerra odierna, 'Medusa' prende le mosse dal mito per una riflessione senza tempo sugli archetipi femminili e sulla conoscenza attraverso il dolore.

Recensione
classica
Munchner-Opern-Festspiele Monaco di Baviera
Arnaldo De Felice
22 Luglio 2006
Arnaldo de Felice (classe 1965, primo oboe dell'Orchestra Toscanini a 18 anni e diplomato poi in composizione con Roland Moser all'accademia di Basilea) uscì vincitore nel 2000 da un concorso indetto dall'opera di Zurigo e da quella di Monaco in cerca di nuovi autori, con una giuria che includeva, oltre ai due sovrintendenti, Luciano Berio e Zubin Mehta. Dopo un anno di residenza a Zurigo, la Opernhaus produsse 'Akumu' (2001), quindi arrivò da Monaco la commissione di 'Medusa', opera da camera che ha debuttato lo scorso novembre ed è stata replicata a Bolzano in dicembre. Di de Felice anche la musica di 'Illuminata', commissionata da Ismail Ivo per l'apertura della Biennale Danza a Venezia a giugno 2006. Ambientata fra la macerie di una guerra odierna, 'Medusa' vive di una profonda dimensione filosofica, che prende le mosse dal mito per una riflessione senza tempo sugli archetipi femminili e sulla conoscenza attraverso il dolore. Il ruolo centrale della Gorgone, in tutta la sua complessità, è reso da una vocalità che, seguendo l'evoluzione della protagonista, attraversa quattro registri differenti, dal soprano leggero al contralto. Una scrittura efficace, ritagliata con naturalezza sulle caratteristiche di altrettante interpreti, che raccoglie con eclettismo lirismi ottocenteschi, stilemi barocchi e tecnica contemporanea. All'orchestra il compito di commentare e sottolineare i contenuti del dramma, portando in superficie le pulsioni ancestrali della vicenda e del mito. Lo stile atonale ed eufonico di de Felice coinvolge emotivamente il pubblico con gusto timbrico e fantasia ritmica, rivelando una cifra umana e intellettuale che rimanda all'esempio di Berio. Impeccabile e appassionata la direzione di Enrique Mazzola.

Interpreti: Ein Mädchen: Stanislava Stoytcheva; Eine junge Frau: Olga Pasichnyk; Eine Frau: Sabina von Walther; Medusa: Cynthia Jansen; Ein junger Soldat: Nikolay Borchev; Ein Staatsanwalt: Richard Salter

Regia: Aron Stiehl

Scene: Jürgen Kirner, Luci Michael Bauer

Coreografo: Ramses Sigl

Orchestra: Das Bayerische Staatsorchester

Direttore: Enrique Mazzola

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