Il San Carlo inaugura con Stravinskij

La stagione del San Carlo apre in controtendenza nell'anno dei centenari di Verdi e Bellini: Isabella Rossellini e Gérard Depardieu fra gli interpreti di Perséphone e Oedipus Rex di Stravinskij

Recensione
classica
Teatro di San Carlo Napoli
Igor Stravinskij
19 Gennaio 2001
Il San Carlo inaugura la stagione fuori dal coro verdiano e belliniano con due opere di Stravinskij, Perséphone e Oedipus Rex, e sfruttando due nomi del grande schermo: Isabella Rossellini come protagonista della prima, Gérard Depardieu nei panni dello Speaker nella seconda. Operazione ben studiata e mediaticamente ben riuscita. Qualche perplessità sull'attrice con microfono e peplo bianco che avrebbe anche potuto sforzarsi d'imparare la parte a memoria per evitare di sventagliare tutto il tempo il copione altrettanto bianco in scena. Più a suo agio il massiccio mattatore francese, in palandrana nera da tragico fratacchione, che ha letto le didascalie da un libro. In Perséphone, Benjamin Butterfield come Eumolpe non è parso di gran voce né di gran presenza scenica. In Oedipus Rex, straordinaria la Jocaste di Nancy Maultsby (già l'aveva interpretata a Vienna e a Salisburgo) per imperiosità di canto e di gestualità regale: la sua aria si è rivelata il pezzo forte dell'opera-oratorio e dell'intera serata. Sia l'Oedipe di Robert Swesen sia il Tirésias di David Pittsinger di buona levatura, migliore Pavlo Hunka nei ruoli di Créon e del Messaggero. Sul podio Gabriele Ferro che non ha avuto problemi con la violenta e ritmata petrosità dell'Oedipus Rex, mentre non è riuscito a trarre suoni chiari e limpidi adatti alla delicatezza parnassiana di Perséphone. L'orchestra ha avuto qualche problema coi legni, poco emergenti. Buona la prova del Coro del San Carlo. La regia, affidata a Jean-Paul Scarpitta, ha riempito oltre misura Oedipus Rex di azioni coregrafiche (insensate le creature maculate alla dalmata che camminano a quattro zampe), ma ha generalmente ottenuto equilibrati ed eleganti effetti visivi. Misterioso l'apparire della scalea che serve da impianto stabile per Oedipus Rex. Più movimentata e inventiva la messa in scena di Perséphone, dettata dalle tre situazioni, con l'alberello finale che si copre magicamente di fiori. Buona l'accoglienza del pubblico alla prima (19 gennaio), anche se con numero di chiamate non eccessivo, considerando che si trattava della serata inaugurale della stagione.

Interpreti: Rossellini, Butterfield

Regia: Scarpitta

Scene: Scarpitta

Costumi: Scarpitta

Coreografo: Vu An

Direttore: Ferro

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

A Stoccarda ripresa per Il Principe di Homburg di Hans Werner Henze, a pochi mesi dalla prima nella scorsa stagione

classica

La stagione dell’Accademia di Santa Cecilia inaugura con laGrande Messe des morts, con Antonio Pappano sul podio

classica

Successo per la prima fiorentina del Fernand Cortez di Gaspare Spontini, nella ricostruita versione del 1809