Fidelio, un rivoluzionario

Lunghissimi applausi per l'opera di Beethoven a Bonn

Recensione
classica
BeethovenFest Bonn
Beethoven
27 Settembre 2013
Tra gli appuntamenti più attesi al Beethovenfest 2013 di Bonn, il "Fidelio" del compositore cui la città ha dato i natali è stato accolto con svariati minuti di applausi da parte del pubblico che gremiva la Beethovenhalle. Proposta in forma semi-scenica, l'unica opera scritta da Beethoven – un vero e proprio Singspiel – ha potuto trarre giovamento dall'inserimento, al posto dei lunghi dialoghi parlati tra un numero e l'altro, di testi tratti da "Roccos Erzählung", lavoro di Walter Jens in cui la vicenda viene raccontata dal punto di vista del carceriere di Florestan. La verve teatrale di un effervescente Urlich Tukur, attore ben noto in Germania, ha fatto dunque da sponda alla musica, con un risultato avvincente, impreziosito anche da alcune semplici ma significative soluzioni sceniche curate da Leah Hausman: un bell'esempio per ricordarci che anche in una sala da concerto un'opera può avere un suo pur minimo dinamismo sul palco. Paavo Järvi ha sapientemente guidato la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e il Deutscher Kammerchor, sottolineando, fin dalle prime note della celebre ouverture, il carattere 'rivoluzionario' di questo lavoro nel quale le parole 'libertà' e 'fratellanza' risuonano grandemente preannunciando i temi del finale della IX Sinfonia. Il grande respiro sinfonico della scrittura di Beethoven ha trovato una dimensione quasi 'cameristica' nella formazione di Brema, assai duttile nel seguire le sfumature dinamiche ed efficacemente serrata nel rendere la forza ritmica della scrittura beethoveniana. Di livello pregevole l'intero cast vocale: in rilievo soprattutto l'ottima Leonora di Cècile Perrin, dotata di una grande sensibilità espressiva, e il suggestivo Rocco di Dmitri Ivashchenko, fiero nel suo tentativo di porre un limite alla crudeltà di Pizarro.

Interpreti: Burkhard Fritz (Florestan) Cécile Perrin (Leonore) Detlef Roth (Don Fernando) Evgeny Nikitin (Don Pizarro) Dmitri Ivashchenko (Rocco) Mojca Erdmann (Marzelline) Julian Prégardien (Jaquino) Ulrich Tukur (Voce recinante)

Orchestra: Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen

Direttore: Paavo Järvi

Coro: Deutscher Kammerchor

Maestro Coro: Michael Alber (Einstudierung)

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