Esuberanza ed eclettismo sulle musiche di Wheeler

Il Néa Quartet di Diana Torto e John Taylor interprete delle musiche di Kenny Wheeler

Foto di Luigi Nifosì
Foto di Luigi Nifosì
Recensione
jazz
Fondazione Teatro Garibaldi Modica
18 Maggio 2012
Serata conclusiva per la stagione della Fondazione Teatro Garibaldi con il Néa Quartet di Diana Torto e John Taylor completato da Chris Laurence al contrabbasso (al posto dell’annunciato Palle Dannielson) e Francesco Sotgiu alla batteria. Un quartetto sintonizzato sulle musiche del grande Kenny Wheeler interpretate attraverso l’esuberante vocalità di Diana Torto e l’eclettismo di John Taylor, un binomio oramai artisticamente consolidato e legato peraltro da profonda amicizia con l’ottantaduenne Wheeler. Riproporre le composizioni del caro Kenny è stato per loro un’occasione per omaggiarne la pregevole scrittura. Immenso Taylor in ogni sfaccettatura del suo pianismo: nell’esposizione dei temi, nell’improvvisazione, nei contrappunti, nell’esclusivo dialogo con la Torto supportato dalla ritmica di uno straordinario Laurence, geniale contrabbassista sempre attento ai cambiamenti di umori dell’asse pianoforte-voce. Apparentemente in disparte può essere apparso Sotgiu, che invece nei fatti è stato generoso e redditizio per la performance del quartetto. Tra le composizioni di Wheeler proposte abbiamo ritrovato le note “Kind Folk”, “Everybody Song But My Own”, “Canter n. 1” e “Mark Time” intervallate da “Mis(s)tango” della Torto e da “Beetween Moons” di Taylor. Poi un momento un po’ avulso dal contesto della serata, così ci è sembrata la riproposizione dell’arcinota “Estate” di Bruno Martino, in cui la Torto ha indossato i panni di una classica vocalist di jazz, ciò che per sua natura non è. Ma al di là di questa parentesi, l'interprete abruzzese è stata anche questa volta innovativa e capace di usare la sua vocalità a mò di strumento, di arricchirla con accenti popolari, di modellarne le estensioni anche su registri impossibili per le sue corde vocali.

Interpreti: Diana Torto voce, John Taylor pianoforte, Chris Laurence contrabbasso, Francesco Sotgiu batteria

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