Balletti perduti e rinati

C'è modo e modo di "reinventare" un balletto perduto, operazione in sé discutibile ma molto praticata, anche in Russia. La Compagnia del Bol'šoj ospite di Milano lo dimostra: tre atti di noia pedante, ancorchè con danzatori meravigliosi, per La fille du Pharaon di Lacotte; due atti di brio , invenzione coreografica, dotte citazioni per Il Limpido ruscello, il balletto che fece imbestialire Stalin nel 1935 e che Alexej Ratmanskij ha resuscitato.

Recensione
classica
Teatro alla Scala Milano
11 Maggio 2007
Della mole di balletti prodotti nell'Ottocento poco ci è giunto.Ciò perchè, contrariamente alla musica, la danza sino all'epoca moderna non ha avuto "partiture", notazioni dettagliate da parte dei coreografi. Misteriosamente, sono scomparsi anche balletti che ebbero enorme successo: come La fille du Pharaon, creato nel 1864 da Marius Petipa, il genio del Mariinskij di San Pietroburgo. Nel 2000 il Bol'šoj di Mosca ha chiesto al coreografo francese Pierre Lacotte di ricostruirlo, ma meglio sarebbe dire "reinventarlo", ed ora l'ha portato agli Arcimboldi di Milano nell'ambito del proficuo scambio culturale fra la Scala e il Bol'šoj, aperto dalla Compagnia di balletto. La vicenda è strettamente legata all'amore per l'esotismo in voga nel XIX secolo: un Lord inglese s'addormenta e sogna d'essere un guerriero innamorato della figlia del Faraone promessa però al trucido re di Nubia. Che dire? Al di là delle sublimi prestazioni di Svetlana Zakharova, di Nikolai _iskaridze, dei solisti e della compagnia, tre ore di esercizi di stile "à la manière de", in totale assenza di spessore drammaturgico e con un deplorevole assemblaggio di musiche di Pugni...Ma si può "reinventare" in ben altro modo, e lo dimostra il secondo spettacolo, assai più interessante, firmato dal direttore della compagnia Aleksej Ratmanskij: Il Limpido ruscello, 1935. C'è Šostakovic a firmare la partitura, splendida, ricca di tracce folk e ritmi occidentali.Poi l'ambiente: un kolchoz sovietico, la cui quieta vita è smossa dall'arrivo di due ballerini classici. Stalin ordinò di fare a pezzi il balletto (coreografo Lopukhov) sulla Pravda: troppi bamboleggiamenti tra i fieri, virili e operosi contadini...Ratmanskij gli rende da Dio la pariglia 70 anni dopo: capolavoro coreografico e storico. Con danzatori superbi.

Note: Teatro degli Arcimboldi, Milano Balletto del Bol'šoj di Mosca 8,9,11 maggio La fille du Pharaon Musica di Cesare Pugni Coreografia scene e costumi di Pierre Lacotte 11,13 maggio Il Limpido ruscello Musica di Dmitrij Šostakovič Coreografia di Aleksej Ratmanskij Scene e costui di Boris Messerer

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