Tutta la musica di Ancona 2028
Le iniziative musicali per Ancona capitale della cultura 2028
07 aprile 2026 • 5 minuti di lettura
Nel ricco dossier con cui Ancona si è candidata a capitale italiana della cultura 2028 diverse ed ambiziose sono anche le iniziative che riguardano la musica. Iniziative ed idee che risultano di particolare rilievo per un capoluogo di regione in cui la musica non ha mai avuto una vita fortunata, dalla chiusura- unica in Italia- dell’Istituto Musicale pareggiato “Pergolesi”, a quella, per sessant’anni, del Teatro delle Muse dopo il bombardamento del 1943 che ne distrusse la copertura, e a cui seguì il degrado e l’abbandono in cui fu lasciato per tutti quegli anni.
La volontà dell’amministrazione comunale è quindi quella di valorizzare le iniziative musicali già esistenti, farne sbocciare di nuove e anche far rivivere un glorioso passato da tutti dimenticato come quello del Festival Adriatico della Canzone di Ancona, la cui prima edizione si svolse nel 1957 al Teatro in stile liberty della Fiera della Pesca, e a cui parteciparono numerosi artisti, come Gorni Kramer, Tony Renis, Adriano Celentano (che vinse l’edizione del 1959 con “Il tuo bacio è come un rock”) Domenico Modugno, Quartetto Cetra, Sergio Endrigo , Jimmy Fontana, Edoardo Vianello, Pino Donaggio e molti altri. Un côté di Sanremo di grande successo di cui si sono perse inspiegabilmente le tracce e che c’è la volontà di far rinascere in chiave contemporanea e internazionale, promuovendo e sostenendo artisti emergenti dall’Adriatico e dal Mediterraneo, contaminazioni di generi e nuove opportunità per giovani talenti e studenti di conservatori.
Il Festival Adriatico Mediterraneo, realtà consolidata e appuntamento di fine estate già da molti anni, nel 2028 si darà un taglio particolare con un itinerario musicale che segue l’arte di Giorgio Orsini da Sebenico (sec. XV) attraverso le tracce presenti o perdute lasciate dall’artista tra Venezia, Sebenico, Dubrovinik, Pago, Zara e Spalato e soprattutto Ancona, e con protagonisti gruppi musicali selezionati tra i più rappresentativi delle due sponde dell’ Adriatico. Centrale la Sezione Geopolitica proposta dal Segretariato Permanente per l’Iniziativa Adriatico Ionica che vede una rassegna curata dal giornalista Marco Ansaldo, consigliere scientifico di Limes, e una serata dedicata a un testimonial di eccezione dell’Adriatico, quale Paolo Rumiz. Conferenze e incontri analizzeranno i legami storici e attuali tra Ancona e i Balcani, dal commercio ai conflitti, dall’integrazione europea alle prospettive future.
La particolare fisionomia della città, bagnata su tre lati dal mare, la presenza importante del porto, la sua posizione geografica che la rese per secoli piccola ma fastidiosa rivale di Venezia nei commerci verso Oriente ma alleata nelle guerre contro gli Ottomani, hanno ispirato i progetti di molte altre realtà. La Fondazione Teatro delle Muse propone per la stagione lirica 2028 due opere che esaltano il mare e le cui vicende si riferiscono a Genova e a Venezia, Simon Boccanegra di Verdi e La Gioconda di Ponchielli, che recano entrambe messaggi di grande profondità – la pace tra gli stati italiani, l’amore tra le fazioni in contrasto, il sacrificio a favore di chi si ama. La stagione è anticipata nel mese di luglio dal Concerto in Anfiteatro “Mare immenso ne separa. Il mare nell’opera, Musiche di Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini”. Prevista la collaborazione della FORM, soggetto sostenuto dal Ministero attraverso il FNSV (ex FUS).
Anche La Società Amici della Musica “Guido Michelli” prende spunto dalle origini di Ancona e promuove un progetto speciale dedicato a giovani compositori under 35. Il titolo della stagione, “Modo dorico” ispirato alle origini doriche della città e al modo dorico della teoria musicale, diventa metafora di un’identità sonora da riscoprire. Dopo una residenza creativa, i compositori presenteranno brani originali che interpretano il rapporto di Ancona con il mare, il porto e il paesaggio, generando un innovativo “modo dorico” contemporaneo.
L’ Orchestra Fiati di Ancona, attiva da oltre 150 anni e protagonista del concerto di capodanno che nel teatro cittadino attira sempre tantissimo pubblico, per il 2028 propone un bel progetto sul tema dell’inclusione e del mare come ponte tra persone e culture attraverso una call aperta a tutti i cittadini stranieri residenti nel territorio cittadino, per ampliare e contaminare dal punto di vista artistico e interpretativo l’organico dell’Orchestra Fiati attraverso l’inserimento di strumentisti che hanno le loro origini in altri Paesi del Mediterraneo; la costituzione di una nuova WINDORCHESTRA giovanile, masterclass con DIRETTORI D’ORCHESTRA, concerti all’aperto, diretti anche dai direttori ospiti, in quattro diversi luoghi in cui Ancona, come una rosa dei venti, si affaccia sul mare: Passetto, Porto, Portonovo, Palombina.
Nuovo è poi il progetto della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo dal Vivo, che nasce per formare nuove generazioni con un approccio integrato che unisce pratica artistica, organizzazione e formazione. Un polo multidisciplinare che mette al centro il Teatro e le arti collegate, con corsi e stage intensivi in recitazione, regia, scrittura, danza contemporanea, organizzazione, scenografia, costume e light design in cooperazione con Poliarte. Ogni modulo prevede momenti pubblici di restituzione e il coinvolgimento di professionisti nazionali e internazionali. La Scuola intende creare un legame diretto tra apprendimento e professione, rafforzato da collaborazioni con teatri e istituzioni culturali locali e globali, per offrire competenze solide e opportunità concrete.
Infine molti i concerti previsti, da quelli inseriti nella cerimonia inaugurale, che coinvolgerà l’intera città e i suoi luoghi simbolici e che abbineranno alla musica suggestive scenografie – proiezioni, illuminazioni particolari, piattaforme galleggianti per i musicisti- ad altri eseguiti all’aperto, al porto, sulle spiagge, o sulle delle barche: quest’ultimo è ideato dal festival Acusmatiq e prevede che i musicisti, (voce, contrabbasso, pianoforte), ognuno su una barca in navigazione, si esibiscano con i suoni trasmessi in tempo reale grazie alla tecnologia wireless sviluppata con l’Università Politecnica dele Marche.
Infine diverse giornate saranno dedicate al jazz, cercando contaminazioni con i repertori tradizionali degli artisti europei invitati, in prospettiva interculturale, e alla danza contemporanea, che metterà in dialogo corpo e paesaggio, memoria e movimento, città e comunità. Ancona si racconterà come città-ponte tra terra e mare, passato e futuro, radici e migrazioni.