Turandot sì, ma in concerto

Il Festival di Pasqua di Salisburgo ha rivisto i programmi 2021 adattandoli a un pubblico più ristretto

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Grosses Festspielhaus di Salisburgo
Grosses Festspielhaus di Salisburgo

Mentre iniziano le vendite per il Festival di Pentecoste “normale” programmato da Cecilia Bartoli, il neo-sovrintendente del Festival di Pasqua di Salisburgo, Nikolaus Bachler, rivede i propri programmi per un pubblico più ristretto per il più che probabile perdurare della pandemia anche nei primi mesi del prossimo anno. Confermata la Turandot, unica produzione lirica prevista, ma andrà in scena in versione concertante con Anna Netrebko nel ruolo eponimo e Christian Thielemann sul podio della Staatskapelle di Dresda. “Abbiamo deciso di non rinunciare a questa grande opera ma di tener conto dell’attuale situazione di grande incertezza” ha dichiarato Thielemann, direttore artistico del festival. Dopo la cancellazione dell’edizione 2020, il festival comunque si farà, nelle massime condizioni di sicurezza del pubblico: dei poco meno di 2200 posti del Großes Festspielhaus, solo 1400 saranno utilizzati per garantire il necessario distanziamento fra spettatori.

Il Festival di Pasqua si tiene a Salisburgo dal 1967 per iniziativa di Herbert von Karajan, che volle i Berliner Philhermoniker come presenza fissa. Dal 2012 i Berliner sono emigrati a Baden-Baden per Pasqua, cedendo il posto alla Staatskapelle di Dresda auspice Christian Thielemann, direttore musicale dell’orchestra e direttore artistico del festival. Nel 2022 anche la residenza dell’orchestra sassone dovrebbe terminare lasciando il posto a orchestre ospiti scelte sulla base delle produzioni della rassegna, secondo le intenzioni dichiarate da Nikolaus Bachler dopo le aspre polemiche con Christian Thielemann seguite alla sua nomina.

 

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