Nuovi Spazi Musicali ad Ascoli Piceno

Due operine tascabili e concerti di musica italiana, serba, spagnola ed inglese al festival marchigiano

News
classica
Nuovi Spazi Musicali
Ada Gentile

Il festival Nuovi Spazi Musicali è giunto alla sua trentanovesima edizione, un bel traguardo, che conferma la vitalità della manifestazione in sé e di un territorio, le Marche, ricco di interessanti iniziative in tutti i settori della musica.

Il programma preparato dalla direttrice artistica Ada Gentile prevede cinque manifestazioni, dedicate a Italia, Serbia, Francia, Spagna e Inghilterra, che si svolgeranno dal 9 al 19 ottobre ad Ascoli Piceno, nel foyer del teatro Ventidio Basso. Si inizia con due “operine tascabili” di soggetto comico: la prima è romeoegiulietta (scritto proprio così) di Antonio Di Pofi su libretto di Giovanni D’Alò e l’altra è La Filarmonica di Daniele Carnini su libretto di Sandro Cappelletto. Per eseguirle bastano due cantanti, una voce recitante e cinque strumentisti: questa economicità è senza dubbio una delle ragioni della fortuna attuale di questo genere di teatro musicale in Italia, ma non l’unica, perché proprio questa sua snellezza contribuisce a renderlo particolarmente vivace e stimolante. Si prosegue col Trio Pokret, cui si unisce il virtuoso di bayan Mladen Vukmir, che eseguono compositori serbi contemporanei mescolati a compositori italiani.

Un evento di particolare interesse è la proiezione del film documentario di Nicolas Buenaventura Vidal Il fascino dell’impossibile, dedicato a Olivier Messiaen e al periodo della sua prigionia nello stalag VIII di Gorlitz, durante il quale compose il Quatuor pour la fin du temps.

Il concerto successivo vede il sax di Alejandro Martinez Arias e il piano di Alejandro Anton Camara, insieme ad altre voci e strumenti, eseguire autori spagnoli e due composizioni scritte per l’occasione da Paolo Rosato e dal giovanissimo ascolano Andrea Parissi. Conclude il festival il pianista inglese Joseph Houston, il cui concerto intitolato Percorsi musicali, esegue grandi dell’Ottocento e del Novecento  (Liszt, Rachmaninoff e Debussy) e alcuni nostri contemporanei inglesi (Stringer, Simaku e Mason) e italiani (Claudio Ambrosini e Andreina Costantini).

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

classica

Bruxelles: presentata la prossima stagione nel segno delle nuove creazioni e del basso impatto ambientale

classica

Niente conferenza stampa per la nuova stagione della Staatsoper di Berlino, che verrà pubblicata direttamente on line

classica

L'annuncio del sindaco Sala al termine del cda