Milano: Piano City
Dal 15 al 17 maggio
06 maggio 2026 • 2 minuti di lettura
Una giusta definizione di Piano City potrebbe essere quella di vivere la musica in modo informale o forse anche quella di andare alla scoperta di nuovi luoghi dove incontrare nuovi ascoltatori. Alla sua sedicesima edizione, la rassegna diretta da Ricciarda Belgiojoso dura dal 15 al 17 maggio, ma è naturalmente frutto di un lavoro organizzativo di un anno intero. Il primo appuntamento è però il 14 alle 21 a piazza Liberty con la pianista e compositrice Olivia Belli, mentre l'inaugurazione del Piano Center è affidata il 15 alle 21 a Sofiane Pamar nel giardino della Galleria d'Arte Moderna di via Palestro. Nella stessa sede, sabato mattina un omaggio a Chopin da parte della giovanisima speranza del pianoforte Giulio Libero Consoli, nel pomeriggio Enrico Intra eseguirà sue composizioni dedicate alla GAM e Francesco Libetta & Friends si esibiranno attorno al tema Napoleone e altri eroi. Siccome i concerti previsti sono ben 268, per avere un'idea della varietà delle offerte è necessario ricorrere al sito dove si può disporre di filtri mirati. Ma due luoghi sono comunque da segnalare: il Cinema Orchidea di via Terraggio, sala storica per i cinefili milanesi che riapre per l'occasione, in attesa che il Comune lo affidi in buone mani sia come sala tradizionale, sia come centro culturale; l'altro è il velodromo Vigorelli, luogo che ha ospitato una storica esibizione dei Beatles e che per l'occasione all'alba di domenica 17 (ore 6 del mattino) apre le porte all'irlandese Snorri Hallgrímsson. Altre sedi insolite da segnalare: la Stazione di Porta Genova, destinata alla chiusura prima della riqualificazione, il CASVA, nuovo centro per le arti visive recuperato dal mercato al quartiere QT8. Più tradizionale, ma inconsueto, l'appuntamento alla Rotonda della Besana per celebrare i 140 anni dalla morte di Franz Liszt, dove l'intera giornata di sabato 16 è dedicata ai suoi poemi sinfonici trascritti per pianoforte a quattro mani. La chiusura di Piano City la domenica 17 (ore 22) è sempre Galleria d'Arte Moderna, affidata all'armeno Tigran Hamasyan. Gli appuntamenti non richiedono prenotazione, tranne quando viene esplicitamente richiesta sul programma.