L’opera torna in scena a Strasburgo

Il neodirettore generale Alain Perroux presenta la nuova stagione dell’Opéra national du Rhin

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Alain Perroux
Alain Perroux

“C’era una volta” è il titolo del nuovo programma dell’Opéra national du Rhin, il primo interamente firmato da Alain Perroux con Bruno Bouché, direttore artistico del balletto del teatro. L’intenzione è di affermare una narrazione unificante attraverso un programma che, dopo mesi di restrizioni, vuole sottolineare la dimensione collettiva dell'opera e della danza e dimostrare con gesti ambiziosi che queste arti sono accessibili a tutti. Sono le storie il filo rosso che lega le nove produzioni liriche e la commedia musicale del cartellone, arricchito di sei spettacoli di danza, sette recital vocali, 14 concerti e oltre 100 incontri e dibattiti per un totale di oltre 200 aperture di sipario.

Apertura di stagione il 15 settembre con La regina delle nevi di Hans Abrahamsen dalla favola di Hans Christian Andersen in prima esecuzione francese nella direzione di Robert Houssart. La produzione è firmata da Grégoire Pont e James Bonas e avrà come protagoniste Lauren Snouffer e Rachael Wilson. L’opera più recente del compositore danese è allestita nel quadro del festival “Musica” e vedrà l’Opéra national du Rhin coinvolta anche nelle produzioni di The Little Match Girl Passion di David Lang e Asterism di Alexander Schubert, opera del futuro concepita contemporaneamente come concerto, installazione immersiva e opera d’arte totale. Dal 10 ottobre si tornerà al classico con Stiffelio di Giuseppe Verdi con la direzione musicale di Andrea Sanguineti, la regia di Bruno Ravella e Jonathan Tetelman e Hrachuhí Bassénz protagonisti. Feste di Natale con Carmen in un nuovo allestimento firmato da Jean-François Sivadier con la direzione musicale di Marta Gardolińska e Stéphanie d’Oustrac protagonista. Gli uccelli di Walter Braunfels si potrà vedere dal 19 gennaio in un nuovo allestimento di Ted Huffmann con la direzione di Aziz Shokhakimov, cui farà seguito dal 27 febbraio la prima mondiale di Les Rêveurs de la lune di Howard Moody, che curerà anche la direzione musicale, mentre Sandra Pocceschi e Giacomo Strada firmeranno regia, scene e costumi. Nel quadro del festival “Arsmondo” dal 15 marzo andrà in scena il dittico El amor brujo di Manuel De Falla e Diario di uno scomparso di Leoš Janáček, quest’ultimo presentato in una nuova orchestrazione di Arthur Lavandier, con la direzione di Łukasz Borowicz e l’allestimento di Daniel Fish. La stagione proseguirà con un nuovo allestimento di Così fan tutte di Mozart curato da David Hermann con la direzione di Duncan Ward e Gemma Summerfield e Ambroisine Bré protagoniste. Seguirà il 3 e 4 maggio una versione in forma di concerto de L’Orfeo di Monteverdi con Ensemble Cappella Mediterranea e il Choeur de chambre de Namur diretti da Leonardo Garcia Alarcón e Valerio Contaldo nel ruolo del protagonista. Chiusura di stagione con West Side Story di Leonard Bernstein nella produzione della Komische Oper di Berlino diretta da Barrie Kosky e Otto Pichler con la direzione musicale di David Charles Abell in scena per un mese fra il 29 maggio e il 29 giugno.

Significativa novità nel programma dell’Opéra national du Rhin è l’Opéra nomade, produzione “di giro” da dicembre a maggio per i tre poli di Strasburgo, Colmar e Mulhouse ma anche per centri minori della regione alsaziana, curata dall’Opéra Studio in collaborazione con la Comédie de Colmar. Per la prossima stagione la scelta è caduta su L’Enfant et les sortilèges di Maurice Ravel in un adattamento curato da Didier Puntos con la regia di Emilie Capliez.

Completa il programma una serie di recital lirici con Stéphane Degout (18 septembre), Sabine Devieilhe (11 ottobre), Lawrence Brownlee (14 dicembre 2021), Konstantin Krimmel con Lambert Wilson (29 gennaio), Karine Deshayes (28 aprile), Jakub Józef Orliński (13 giugno) e la “cantaora” di flamenco Rocío Márquez ospite del festival “Arsmondo” (18 marzo).

 

 

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