Lo Châtelet di Parigi ha presentato la sua nuova stagione
Solo un’opera, La Bella e la Bestia di Philip Glass, tanti musical e danza
15 aprile 2026 • 3 minuti di lettura
Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Lo Châtelet, il Teatro musicale di Parigi, spumeggiante e sempre dalle proposte fuori dall’ordinario, promette di fare assistere anche il prossimo anno ad alcuni degli spettacoli più originali e interessanti dell’attuale panorama del teatro musicale mondiale e della danza contemporanea. Ancora una volta, è stata una presentazione della prossima stagione molto piacevole, con intermezzi musicali, interventi dal vivo o registrati dei protagonisti della stagione, con maestro di cerimonie il direttore Olivier Py in scarpe a paillettes.
In cartellone quest’anno solo un’opera lirica, una nuova produzione de La Bella e la Bestia di Philip Glass, ispirato all'omonima fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, non nella versione del film animato di Walt Disney, ma in quella creata nel I994 al Teatro della Maestranza di Siviglia ispirato al film del 1946 di Jean Cocteau con le musiche di Georges Auric. L’opera andrà in scena a febbraio 2027 con la regia di Anne-Cécile Vandalem e il maestro Franck Ollu a dirigere l’Orchestre des lauréats du Conservatoire.
Anche l’apertura della stagione, il 25 settembre, sarà all’insegna della musica contemporanea di derivazione minimalista con il gruppo FC Bergman che presenterà Point Nemo, un'esperienza musicale sensoriale e visiva ispirata al motivo ripetitivo Drumming di Steve Reich, eseguita dall'Ensemble intercontemporain.
Seguirà la ripresa di La Cage aux Folles nella messa in scena dello stesso Olivier Py che ha riscosso un enorme successo la scorsa stagione, sempre con Laurent Lafitte come protagonista, con la direzione musicale de Les Frivolités Parisiennes divisa tra i maestri Christophe Grapperon e Stéphane Petitjean, ma gli spettacoli stavolta avranno luogo a La Seine Musicale di Boulogne-Billancourt dal 30 ottobre al 14 novembre. Ripresa anche di un altro recente successo, in sede allo Châtelet e per ben due mesi, dall'11 novembre al 10 gennaio, del musical Les Misérables nella produzione in francese diretta dal regista Ladislas Chollat. A marzo poi arriverà Company, musiche e canzoni del compositore americano Stephen Sondheim, considerato il reinventore del genere commedia musicale, lavoro creato nel 1970 a Broadway, a Parigi con la regia di James Bonas e in fossa l'Orchestre national d'Île-de-France diretta da Charlotte Gauthier.
In programmazione anche molti spettacoli di danza, a cominciare a ottobre da quello di teatro-danza intitolato La Fin des Temps, lavoro creato a Tokyo l’anno scorso tratto dal romanzo giapponese di Haruki Murakami, nell'adattamento di Ako Takahashi, con le coreografie di Philippe Decouflé e la musica di Umitaro Abe. Da non perdere poi Hammer della famosa compagnia svedese di danza contemporanea Göteborgsoperans Danskompani, in prima francese nel marzo 2027 con la coreografia e regia di Alexander Ekman. Chiuderà infine la stagione a giugno lo spettacolo Beethoven 7 con le coreografie di Sasha Waltz sulla musica della Settima Sinfonia in la maggiore di Beethoven, spettacolo che si terrà fuori sede, nella periferia parigina, alla Maison des arts de Créteil.
Lungo tutta la stagione previsti poi concerti di tutti i generi, e per tutte le età, a partire da 4 anni, con le serie Les P'tits fauteuils e Les Concerts du dimanche matin. E confermati anche quest’anno i festival: "Urban Châtelet" (8-10 ottobre), "Les Folies Musicales" (26 febbraio-2 marzo) e "Le Châtelet fait son jazz" (13-16 maggio), occasioni di sperimentazioni e fusioni di generi con grande libertà, nonché il "Cabaret" all'aperto, che si terrà nella piazza davanti al teatro quest’anno il 19 settembre, in onore dello spirito inclusivo, partecipativo e festivo del teatro.