La stagione 2026/27 de l’Opéra de Paris
Il Festival Ring e 32 spettacoli con 19 nuove produzioni tra opere e balletti
27 marzo 2026 • 5 minuti di lettura
Si conclude il Ring di Wagner con la regia di Calixto Bieito e la direzione di Pablo Heras-Casado, con Il Crepuscolo degli Dei dall’8 ottobre a Bastille, e si lancia l’esperienza totale di un Festival Ring con due cicli completi delle quattro opere, dal 6 al 13 novembre e poi dal 15 al 22 novembre 2026, che riuniranno tutti gli interpreti delle quattro precedenti produzioni, a cominciare da Tamara Wilson (Brünnhilde) e Andreas Schager (Siegfried), Christopher Maltman (Wotan), Gerhard Siegel (Mime) e Mika Kares (Hagen e Fafner). Una mostra, “La Rivoluzione dell'Anello”, al Palais Garnier e una serie di incontri con i team artistici e specialisti dell'opera arricchirà l'esperienza.
Nella nuova stagione 2026/27 de l’Opéra de Paris, presentata dal suo Direttore generale Alexander Neef e da José Martinez, Direttore della Danza, dei 32 spettacoli che saranno proposti 19 sono opere e 13 balletti, tra le prime 7 nuove produzioni e tra le seconde 12 nuove coreografie. In tutto 359 alzate di sipario, 181 a Bastille e 178 a Garnier, 164 rappresentazioni d’opera e 195 di balletti. Ci limitiamo qui a presentare la ricca stagione lirica.
Innanzitutto, per celebrare il 120° anniversario della nascita di Josephine Baker, l'Opéra di Parigi inaugurerà la stagione 2026/27 con “Black Pearl: Meditations for Josephine” al Palais Garnier, con la regia di Peter Sellars, e le musiche di di Tyshawn Sorey che reinterpretano alcune delle canzoni più iconiche di Josephine che sarà interpretata dal soprano Julia Bullock.
La musica d’oggi sarà messa all’onore in aprile anche grazie alla prima commissione dell'Opéra di Parigi al compositore Hector Parra, Miroir de nos peines (Specchio dei nostri dolori), che adatta per il palcoscenico del Palais Garnier l'omonimo romanzo coraledi Pierre Lemaitre, con la regia di Mariame Clément e la direzione musicale di Ingo Metzmacher.
Tra gli spettacoli più attesi, a quasi dieci anni dalla sua ultima rappresentazione all'Opéra Bastille, Werther di Jules Massenet tornerà in scena a febbraio con una nuova produzione di Robert Carsen, la direttrice d'orchestra Nathalie Stutzmann che farà il suo debutto all'Opéra di Parigi, mentre Benjamin Bernheim e Michael Spyres si alterneranno nel ruolo di Werther, con Aigul Akhmetshina nel ruolo di Charlotte.
Due nuovi messe in scena riguardano Mozart: la regista e co-fondatrice della Heartbeat Opera di New York, Louisa Proske, alla sua prima collaborazione d con l'Opéra di Parigi, che metterà in scena una nuova produzione del Don Giovanni di Mozart ambientata in un grand hotel, a l'Opéra Bastille in due serie di rappresentazioni: a gennaio-febbraio 2027, la prima sarà diretta da Finnegan Downie Dear, con Peter Mattei nel ruolo del titolo,, mentre la seconda serie, a maggio-giugno, sarà diretta da Stephanie Childress e vedrà Davide Luciano nel ruolo dI Don Giovanni. Il regista Wajdi Mouawad invece creerà un nuovo allestimento dell’Idomeneo all'Opéra Bastille, con Allan Clayton che interpreterà il Re di Creta, Lea Desandre suo figlio Idamante ed Elsa Dreisig sarà Elettra, sotto la direzione musicale di Antonello Manacorda. Una terza opera di Mozart in programma è la ripresa de La Clemenza di Tito con la regia di Willy Decker, con le sue monumentali scenografie in marmo, al Palais Garnier a novembre 2026, sul podio Harry Bicket con Pavol Breslik e Matthew Polenzani che si alterneranno nel ruolo di Tito e con Emily D'Angelo nel ruolo di Sesto.
Ad inizio stagione, a l'Opéra Bastille ci sarà la ripresa del Barbiere di Siviglia di Rossini, con la regia di Damiano Michieletto e Huw Montague Rendall che interpreterà per la prima volta il ruolo di Figaro, ruolo poi affidato anche ad Andrzej Filończyk, mentre Lea Desandre e poi Marina Viotti interpreteranno Rosina, e Jack Swanson farà il suo debutto all'Opera de Paris nel ruolo del Conte Almaviva, la bacchetta passerà da Jader Bignamini e François López-Ferrer. Per quanto riguarda il repertorio italiano, ci sarà poi la ripresa in primavera de L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti, nella produzione di Laurent Pelly, sul podio Evelino Pidó con René Barbera nel ruolo di Nemorino, Pretty Yende in quello di Adina, e Davide Luciano, al suo debutto all'Opéra di Parigi nel ruolo di Belcore, che interpreterà poi anche Don Giovanni. A chiusura della stagione, le musiche di Donizetti saranno di nuovo proposte al Palais Garnier con la ripresa della produzione di Don Pasquale di Damiano Michieletto, direzione di Speranza Scappucci e Don Pasquale interpretato da Pietro Spagnoli, mentre Norina sarà per la prima volta Olga Kulchynska ed Ernesto sarà Lawrence Brownlee. Tra le opere italiane in cartellone anche Il Trovatore, con la regia di Alex Ollé. direttore d'orchestra Timur Zangiev farà il suo debutto all’Opera di Parigi, con Tamara Wilson che interpreterà per la prima volta Leonora a Parigi, al fianco di Yusif Eyvazov . Un secondo cast sarà con Saioa Hernández e Gwyn Hughes Jones. E Turandot tornerà nella minimalista produzione di Bob Wilson, scomparso nel 2025 e al quale saranno dedicate tutte le rappresentazioni diretta dalla sudcoreana Eun Sun Kim, sul palco di alterneranno Elza van den Heever e Anna Pirozzi nel ruolo di Turandot, Adriana González e Gabriela Reyes in quello di Liú. Yusif Eyvazov sarà Calaf.
Altre due opere del Novecento riproposte saranno Katia Kabanova di Leoš Janáček firmata da Christoph Marthaler e presentata al Festival di Salisburgo nel 1998, riproposta dopo 15 anni di assenza dal palcoscenico del Palais Garnier, con Corinne Winters farà il suo debutto all'Opéra di Parigi nel ruolo principale, direzione musicale di Simone Young, e successivamente da Aliisa Neige Barrière, che debutterà al Palais Garnier. E tornerà Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitri Shostakovich nella produzione del 2019 di Warlikowski, diretta da Ingo Metzmacher, con Aušrinė Stundytė che interpreterà il ruolo di Katerina
Momenti forti del repertorio francese saranno infine anche la ripresa all'Opera Bastille la produzione del 2023 di Romeo e Giulietta di Charles Gounod, firmata da Thomas Jolly con la direzione di nuovo di Fabien Gabel e con due coppie che si alterneranno nei ruoli principali: Amina Edris e Pene Pati, e Nadine Sierra e Juan Diego Flóres. E l'Amleto di Ambroise Thomas, presentato nel 2023, diretto da Krzysztof Warlikowski, nella sua versione per baritono, tornerà all'Opéra Bastille, questa volta per tenore, con John Osborn, sul podio Michael Schønwandt.