La nuova stagione di Baden-Baden, per farsi coraggio

Il direttore artistico Benedikt Stampa presenta la nuova stagione del Festspielhaus

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Festspielhaus Baden Baden
Festspielhaus, Baden-Baden (foto di Christian Grund)

Voglia di stare insieme: con un motto che è anche una speranza che si possa presto tornare alla normalità, il direttore artistico Benedikt Stampa ha presentato la sua seconda stagione al Festspielhaus di Baden-Baden: «Anche se la nostra situazione è al momento impattata dalla pandemia da coronavirus, spero che il nuovo programma ci incoraggi a farci coraggio e a guardare al futuro con ottimismo». Confermata la linea artistica delle passate stagioni organizzata attorno a festival, che nel 2020/21 saranno cinque, con il ritorno del Festival d’Autunno, e proporranno sette produzioni liriche di cui quattro in versione scenica. Apertura di stagione il 20 settembre con Il castello del duca Barbablù di Béla Bartók in versione di concerto diretta da Simon Rattle. Prima produzione in forma scenica il 28 novembre sarà Salome in un nuovo allestimento di Philipp Stölzl con Evelin Herlitzius e i Münchner Philharmoniker, orchestra residente al Festival d’Autunno, diretti da Valery Gergiev. 

Benedikt Stampa
Benedikt Stampa (foto di Christian Grund)

Il Festival di Inverno sarà come sempre consacrato alla danza con il Balletto del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, presenterà i classici Lago dei cigni e Romeo e Giulietta. Novità sarà un gala di balletto il giorno di Santo Stefano con i ballerini impegnati in coreografie di Mikhail Fokine, Jerome Robbins e Marius Petipa. In programma inoltre il concerto di San Silvestro con la SWR Symphonieorchester diretta dal direttore musicale Teodor Currentzis in un programma che comprende il Concerto per violino di Čajkovskij, la suite dell’Uccello di fuoco di Igor Stravinskij e il Bolero di Maurice Ravel. 

Al Festival di Pasqua tornano i Berliner Philharmoniker diretti da Kirill Petrenko nel Mazeppa di Čajkovskij in un nuovo allestimento firmato da Dmitri Tcherniakov con Olga Peretyatko, Ekaterina Semenchuk, Vladislav Sulimsky e Dmitry Ulyanov fra gli interpreti. I Berliner e Petrenko proporranno anche la Francesca da Rimini di Sergej Rachmaninov e il Requiem di Mozart nel giorno di venerdì santo. Versione scenica anche per la Zaide di Mozart nella più raccolta scena del Theater di Baden-Baden. 

Ancora la danza al centro del Festival di Pentecoste con il Balletto di Stato di Amburgo guidato dal direttore John Neumeier, che a Baden-Baden terrà anche due workshop di balletto. Dopo una anteprima in autunno con due classici della compagnia – Nachtstücke e La Signora delle Camelie su musiche di Chopin, entrambi coreografati da Neumeier – a Pentecoste la compagnia porta in scena la Sinfonia Turangalîla di Olivier Messiaen con la SWR Symphonieorchester, che presenta anche un programma sinfonico con musiche di Ravel, Wagner e Stravinsky con un focus sul modernismo musicale. 

Ospite d’eccezione al Festival d’Estate l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York con il suo direttore musicale Yannick Nézet-Séguin nella prima tournée europea da lungo tempo. Apertura il 2 luglio con un recital di Joyce DiDonato accompagnata al pianoforte da Nézet-Séguin nel Winterreise di Schubert. Il 3 concerto con musiche di Richard Strauss, Richard Wagner e Hector Berlioz. In cartellone inoltre Tosca con i solisti e i complessi del Teatro Mariinsky diretti da Valery Gergiev in una produzione del 2007 del teatro russo. 

Fra le altre proposte, un microfestival dedicato a Brahms con Thomas Hengelbrock alla direzione del Requiem tedesco, della Danze ungheresi e musica corale, e Yannick Nézet-Séguin impegnato nelle Sinfonie n. 1 e n. 2 e il Concerto per pianoforte n. 2. Come da lunga tradizione, passerella di stelle della lirica come Cecilia Bartoli in una produzione semiscenica de La Cenerentola rossiniana in novembre, Diana Damrau con Nicolas Testé nella serata di arie e duetti Royal Affairs – Re e regine dell’opera in dicembre, e recital di Elīna Garanča, Placido Domingo e Sonya Yoncheva. 

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