La musica barocca risuona nei luoghi più suggestivi di Malta

Il Valletta Baroque Festival si svolgerà a Malta dall’8 al 25 gennaio 2026

PS

07 gennaio 2026 • 4 minuti di lettura

Valletta Baroque Festival
Valletta Baroque Festival


Il Valletta Baroque Festival si svolgerà a Malta dall’8 al 25 gennaio 2026 e sarà inaugurato nella concattedrale di San Giovanni con un concerto dedicato al compositore Bonaventura Rubino che fu attivo in Sicilia e per oltre vent’anni a cavallo del Seicento operò come maestro di cappella del Duomo di Palermo. L’unica copia della sua Messa de’ morti … a 5 concertata è conservata nella Cattedrale di Malta e verrà eseguita dall’Ensemble La Cantoria diretto da Vincenzo Di Betta. 

Grazie al piacevole clima mediterraneo il festival maltese diretto da Kenneth Zammit Tabona si svolge in un periodo dell’anno in controtendenza, sia rispetto alle numerose analoghe manifestazioni internazionali organizzate tra la primavera e l’autunno che al minor afflusso turistico, ed è teso a valorizzare i principali luoghi di interesse storico artistico dell’isola, in particolare chiese e palazzi nei quali si svolgono i suoi numerosi concerti. La presenza di molte chiese e di un teatro storico come il Manoel, costruito dai Cavalieri di Malta nel 1731, la rende un palcoscenico ideale per la musica barocca e nel programma sono presenti musiche sia di autori noti che di compositori dimenticati.

Tra i primi spicca certamente la musica di Johann Sebastian Bach che sarà protagonista di diversi concerti dedicati alla musica sacra, come le messe luterane eseguite da Excelsior Choir & Consort diretto da Eamonn Dougan nella Chiesa di San Domenico di Valletta, e tre cantate eseguite dall’Ensemble Alia Mens diretto da  Olivier Spilmont nella Chiesa dell’Immacolata a Cospicua, e alla sua musica strumentale con le Variazioni Goldberg suonate da Nataniel Mander nella Curia Arcivescovile di Floriana, oltre alle trascrizioni bachiane per piano di Busoni eseguite da Francis Camilleri in una sala del Palazzo di Sant’Antonio ad Attar.

Nell’Oratorio degli Onorati della chiesa dei Gesuiti di Valletta, recentemente restaurato, si potranno ascoltare musiche per violoncello piccolo e continuo di autori italiani attivi a Londra nella prima metà del Settecento proposte da Dimos Goudaroulis e Bruno Procopio, sonate per cembalo di Domenico Scarlatti e Handel  eseguite da Mahan Esfahani, e all’interno della celebrazione liturgica della messa tridentina la Missa In illo tempore e il Salve Regina di Monteverdi eseguiti dal KorMalta diretto da Riccardo Bianchi.

Fra tanta musica barocca si distingue la presenza della polifonia rinascimentale di Tomás Luis de Victoria con alcuni mottetti e la Missa Vidi speciosam del 1592 che La Grande Chapelle diretta da Alberto Recarens eseguirà nella Basilica di San Paolo a Rabat, e non mancheranno composizioni di autori moderni e contemporanei inserite nell’eclettico programma del concerto per viola da gamba e violoncello di Reiko  Ichise e Liz Kenny presentato nella Biblioteca Nazionale di Valletta.

Altri concerti si svolgeranno nella Collegiata di San Lorenzo a Birgu (Vittoriosa), nella Chiesa di Santa Liberata a Kalkara e nella Chiesa di Santa Caterina a Żurrieq. 

È in quest’ultima che il Valletta Baroque Ensemble diretto da Bruno Procopio eseguirà lo Stabat Mater di Girolamo Abos, il compositore del XVIII secolo nato a Malta da una famiglia di origine francese e vissuto a Napoli.

Tra le rarità assolute risaltano due concerti che si svolgeranno nel Teatro Manoel. Il primo presentato dall’ensemble Forma Antiqva diretto da Aarón Zapico è intitolato “Wonder Women. The Rise of Spanish Tonadilleras” e riguarda un particolare genere del teatro musicale iberico nato a Madrid verso la metà del Settecento e paragonabile agli intermezzi e all’opera buffa per la presenza di personaggi di umile estrazione sociale e di figure femminili di attrici cantanti ribelli e anticonformiste. Nel programma di questo concerto verrà eseguita anche la tonadilla La defensa de las mujeres di Blasco de Laserna, uno dei più rappresentativi autori di questo genere relativamente effimero e dimenticato. 

Tra i suoi esecutori ci sono anche altri due esponenti della famiglia Zapico, Pablo e Daniel che successivamente nel Palazzo Parisio di Naxxar presenteranno un concerto per arciliuto e tiorba con musiche contenute nel manoscritto “Suonate di Celebri Auttori per l’Arcileuto Francese” redatto a Bologna attorno al 1760 dal musicista e pittore amatore Filippo Dalla Casa. 

La seconda rarità a conclusione del Festival è quella della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera Pelopida di Abos su libretto di Gaetano Roccaforte che venne rappresentata nel 1747 a Roma nel Teatro Argentina. Sarà eseguita dall’Arianna Art Orchestra diretta da Giulio Prandi, con la regia di Brett Nicholas Brown, e un cast vocale composto da Valentino Buzza (Pelopida), Filippo Mineccia (Egisto), Josè Maria Lo Monaco (Aspasia), Lucija Varsic (Oreste), Carlotta Colombo (Ismene) e  Vittoriana De Amicis (Clito). 

Sul sito del Valletta Baroque Festival  organizzato da Festivals Malta in collaborazione con il Teatro Manoel, è presente il programma completo di tutti i concerti.