La musica antica italiana protagonista del festival Misteria Paschalia di Cracovia

Antonio Florio è il direttore musicale

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La Cappella Neapolitana
La Cappella Neapolitana

Da sedici anni la Settimana Santa a Cracovia viene celebrata con numerosi concerti di musica sacra e devozionale grazie a Misteria Paschalia, il festival che si svolge nella città polacca soprannominata “la Firenze del Nord”. Da tre anni la direzione musicale della manifestazione viene affidata ad un musicista di fama internazionale, e per questa edizione dedicata all’Italia è stato scelto Antonio Florio che con il suo ensemble Cappella Neapolitana presenterà tre concerti. I primi due rappresentano l’originale e affascinante tradizione della scuola partenopea, legata alla vita musicale della cappella della corte vicereale e alla attività oratoriale della Chiesa dei Girolamini e comprendono la Passione secondo Giovanni di Gaetano Veneziano, e le musiche sacre di un compositore quasi sconosciuto,  Antonio Nola. Il terzo concerto, programmato nel “lunedì dell’Angelo” e agli antipodi dei primi due, è costituito da una antologia che abbraccia estratti dalla commedia per musica, intermezzi, arie e cantate in napoletano fra ammiccanti travestimenti, intrighi ed equivoci. Oltre al gruppo residente, Cappella Neapolitana, nel programma figura anche Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini che eseguirà il Miserere di Leonardo Leo,  preceduto dallo Stabat Mater di Bononcini e da un Credo di Vivaldi; Pino De Vittorio e Laboratorio ‘600 diretto da Franco Pavan, che presenteranno un programma dedicato al racconto della Passione di Cristo fra tradizione orale e scritta; l’ensemble Micrologus che intonerà canti dai Laudari medievali; e le musiche strumentali italiane della prima metà del Seicento eseguite dal trio I Bassifondi.

Tra i gruppi in programma ci sono anche i due giovani ensemble Concerto Scirocco e Voces Suaves che presenteranno un programma originale nel quale si alterneranno composizioni sacre di Jaches de Wert, la Passio secundum Marcus a cinque voci e alcuni mottetti, a quelle di Luca Marenzio.

Il legame tra Italia e Polonia sarà suggellato dal concerto di Capella Cracoviensis diretto da Jan Tomasz Adamus dedicato a compositori italiani attivi alla corte di Varsavia, come Asprilio Pacelli, e al più importante compositore polacco dell’inizio del Seicento, Mikołaj Zieleński, le cui due antologie di musica sacra vennero stampate a Venezia, e dal concerto eseguito dalla {oh!} Orkiestra Historyczna diretta da Martyna Pastuszk comprendente arie eseguite da Sonia Prina tratte dalle diverse versioni dell’oratorio La Passione di Cristo di Metastasio musicato da numerosi compositori nel corso del Settecento.

I concerti si svolgeranno dal 15 al 21 aprile nelle chiese  di Santa Caterina d’Alessandria e della Santa Croce, nella Cappella di Santa Kinga della Miniera di sale di Wieliczka, e nel moderno Centro Congressi Ice. Per ricordare e ribadire l’influenza italiana, sia musicale che architettonica tra Rinascimento e Barocco, sono previste conferenze divulgative, e grazie alla collaborazione con il canale satellitare francese Mezzo sarà possibile seguire in diretta il concerto dedicato ad Antonio Nola del 19 aprile. 

 

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