Il Ring proseguirà a Bruxelles senza Castellucci

Presentata la stagione 2024/25 della Monnaie

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Peter de Caluwe
Peter de Caluwe

Dopo l’annullamento della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione della Monnaie, svelato il perché nel corso della sua presentazione al pubblico, apputamento invece mantenuto. Il regista Romeo Castellucci non è pronto per andare in scena con Sigfrido il prossimo settembre e ha chiesto una riprogrammazione che il teatro, per  ragioni organizzative e finanziarie, non ha potuto accordare. E salta, per le stesse ragioni, anche il Götterdämmerung, il Crepuscolo degli dei, previsto per febbraio. I due titoli però sono mantenuti, con sul podio sempre il maestro Alain Altinoglu ed il cast di cantanti previsto, ma riprendendo un allestimento d’Amsterdam, quello di Pierre Audi, che sarà attualizzato in collaborazione con lo scenografo Michael Simon e con Petra Reinhardt, la costumista che si è fatta già molto apprezzare a Bruxelles per gli abiti dello spettacolo Bastarda. Nella parte di Sigfrido il  tenore danese Magnus Vigilius. Nel comunicato ufficiale il direttore generale e artistico della Monnaie, Peter de Caluwe spiega “Dopo parecchi mesi di preparazione, ricerca e studio, siamo costretti a constatare che non siamo in grado di completare questo progetto nei tempi e nel budget previsti – ma continua - Ci auguriamo tutti che questo ambizioso progetto possa un giorno essere portato a compimento”. Se non dalla Monnaie, quindi, forse da un altro teatro, potrebbe essere il Liecu di Barcellona che coproduce questo Ring, ma è solo un’ipotesi.

De Caluwe è alla sua ultima stagione, già nominato suo successore Christina Scheppelmann, ed il Ring di Castellucci avrebbe dovuto essere il coronamento della sua lunga direzione, quasi vent’anni, che si è caratterizzata per apertura all’innovazione e per impegno sociale. Per la sua ultima stagione alla testa della Monnaie, oltre al completamento del Ring, quindi avremo di nuovo un esempio di spettacolo in due serate che combina diverse opere di un compositore, dopo Bastarda con musiche di Donizetti e Rivoluzione e Nostalgia con quelle del giovane Verdi, sarà la volta di Claudio Monteverdi, in particolare saranno rielaborati tre suoi lavori - L’Orfeo, Il ritorno d’Ulisse in patria et L’incoronazione di Poppea – dal regista Rafael R. Villalobos ed il nuovo spettacolo, previsto per aprile, si intitolerà I Grotteschi, sul podio il maestro Leonardo García Alarcón e tra gli interpreti farà il suo debutto alla Monnaie il basso Andrea Mastroni. De Caluwe ha tenuto molto che la Monnaie fosse una casa d’opera di creazione e per la prossima stagione previsti due nuove opera: a fine anno verrà presentato Fanny and Alexander, una rivisitazione del famoso film d’Ingmar Bergman, le musiche sono state scritte da Mikael Karlsson se aranno dirette da Ariane Mathiak, il librettista è Royce Vavrek e la regia affidata a Ivo Van Hove; si intitola invece Bovary l’atto unico ispirato da Flaubert, musiche di Harold Noben, libretto e regia di Michael De Cock. Sarà anche ripresa l‘adattamento omonimo del romanzo The Time of Our Singing di Richard Powers che per la Monnaie è stato musicato nel 2021 da Kris Defoort, regia di Ted Huffmann, A giugno poi una nuova Carmen affidata al regista Dmitri Tcherniakov che ne darà una lettura epurata da ogni spagnolismo, piuttosto  un gioco di ruolo a fini terapeutici, a dirigere l’orchestra Nathalie Stutzmann.

Quanto alla stagione dei concerti e recital, il direttore musicale Alain Altinoglu, al suo decimo anno alla testa dell’orchestra della Monnaie, ha tenuto a sottolineare che alcuni appuntamenti vedranno protagonisti i solisti dell’orchestra e del coro della Monnaie che meritano una valorizzazione.  Tra i tanti appuntamenti citiamo la grandiosa Ottava sinfonia di Gustav Mahler, e poi anche sarà suonata la Terza; l’Histoire du soldat d’Igor Stravinsky asarà ccompagnata da Siegfried-Idyll, pochi archi e fiati per diversi temi musicali del Ring, e dalla Prima Sinfonia da Camera del giovane Arnold Schönberg; ci saranno anche la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini e il Requiem di Verdi;  per il nuovo anno una selezione di valzer d’opera e, infine, una maratona Mozart, il compositore scelto dall’uscente De Caluwe per l’omaggio che Altinoglu vuole tributargli per l’ultimissimo appuntamento della stagione e della sua era alla Monnaie.

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