Il pianoforte di Pletnev per l’Unione Musicale

Il 14 dicembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino il recital di Mikhail Pletnev nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Unione Musicale

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Mikhail Pletnev
Mikhail Pletnev

Mercoledì 14 dicembre Mikhail Pletnev ritorna in recital al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (ore 20.30) per la stagione dell'Unione Musicale, realtà concertistica che lo ha ospitato  più volte e dove ha esordito, poco più che trentenne, nel 1989.

Pletnev è originario di Arkhangelsk, città nel nord della Russia e una parte consistente della sua attività artistica si è svolta nell’ex Unione Sovietica. La sua carriera è un inanellarsi di premi e riconoscimenti prestigiosi: dalla medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij, vinto nel 1978 a soli 21 anni, al Grammy Award ottenuto nel 2005, ai premi ottenuti come fondatore e direttore della Russian National Orchestra, la comunità musicale ha tributato più volte il merito a questo artista il cui repertorio spazia da Scarlatti a Ravel, con un particolare focus sui compositori russi.

Il programma del concerto del 14 dicembre riflette la poetica dello stesso Pletnev, impegnato in questa occasione a esplorare il repertorio meno conosciuto dell’opera pianistica di Dvořák. Si tratta di un viaggio nella dimensione del pezzo breve e del compositore boemo si potrà ascoltare un’ampia antologia di pagine sparse, come le Umoresche op. 101, le Egloghe op. 56, i Quadri poetici op. 85 e i 6 Pezzi op. 52. A questi brani di raro ascolto Pletnev alterna una scelta di brani di Brahms tratti dalle raccolte op. 79, 117 e 118 con le quali il compositore si lascia alle spalle le forme classiche della sonata e della variazione per concentrarsi su piccoli “monologhi” al pianoforte, pezzi lirici come Rapsodie, Intermezzi e Ballate che condensano la cifra di un’arte intima e preziosa.

Tutte le informazioni sulla pagina dedicata al concerto di Mikhail Pletnev del sito dell’Unione Musicale.

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