Il Leone d’Oro della Biennale a Giorgio Battistelli

Il compositore premiato per il contributo al teatro musicale sperimentale e l’intensa produzione operistica nelle più importanti istituzioni europee

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Giorgio Battistelli
Giorgio Battistelli

Insolitamente in anticipo rispetto alla tradizione, la Biennale di Venezia ha comunicato il nome del Leone d’Oro alla Musica 2022. Si tratta del compositore Giorgio Battistelli per “il suo lavoro di teatro musicale sperimentale e la sua intensa produzione operistica, realizzata dalle più importanti istituzioni europee”, secondo quanto recita la motivazione. Oltre all’attività di compositore, Giorgio Battistelli è stato direttore artistico di importanti istituzioni musicali, fra queste il settore Musica della Biennale di Venezia fra il 2004 e il 2007.

Congiuntamente al Leone d’Oro, è stato anche comunicato il Leone d’Argento, che per il 2022 è stato assegnato all’ensemble Ars Ludi, formato dai tre percussionisti Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi e Gianluca Ruggeri. In questo caso, il premio vuole riconoscere “il virtuosismo esecutivo e la capacità di trasformare il mondo percussivo in un’avvincente Machina Mundi”. Entrambi i premi sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia su proposta della direttrice artistica del settore Musica, Lucia Ronchetti.

La cerimonia di premiazione del Leone d'oro a Giorgio Battistelli si terrà nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale, il 15 settembre 2022, mentre l’ensemble Ars Ludi riceverà il Leone d'argento il 17 settembre 2022 sempre nella Sala delle Colonne di Ca' Giustinian.

Anticipato anche il lavoro che inaugurerà il 66° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia il 14 settembre 2022: si tratta del Jules Verne, fantasia da camera in forma di spettacolo per trio di percussioni, tre voci, tromba e pianoforte del 1987 con cui Battistelli debutterà nel l’inedito ruolo di regista e che vedrà impegnato il trio di Ars Ludi. Mentre sarà Experimentum Mundi, una delle composizioni più note del compositore romano, la cui prima versione risale al 1981, a chiudere la rassegna veneziana il 25 settembre 2022.

 

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