Il 72° Festival Puccini

A Torre del Lago, dal 17 luglio al 5 settembre 2026

RN

31 marzo 2026 • 3 minuti di lettura

Bozzetto per Turandot
Bozzetto per Turandot

Una vera e propria parata di stelle del firmamento lirico sul palcoscenico del Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago Puccini, i per il Festival Puccini, in un accattivante e variegato programma.

Nell’anno del centenario, i riflettori si accendono su Turandot (17 e 24 luglio, 1 e 9 agosto): una nuova produzione e nuovo allestimento affidato alla regia di Jackie Chan, un’icona del cinema internazionale il cui progetto scenico si annuncia di forte impatto visivo, con un ampio uso della tecnologia e movimenti scenici in dialogo con le arti marziali. Interpreti principali per il 17 luglio Anna Pirozzi (Turandot), Roberto Alagna (Calaf), Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur); sul podio Marco Armiliato.

A seguire, Tosca (18 luglio), in un allestimento con la nuova regia di Maria Todaro su scene di Carlo Centolavigna secondo un progetto di valorizzazione dei materiali d’archivio del festival. Interpreti principali Eleonora Buratto (Tosca) Adam Smith (Cavaradossi) e Ludovic Tézier (Scarpia); sul podio Carlo Montanaro.

Ritorna l’allestimento di Ettore Scola per La bohème, diretta da Antonino Fogliani; interpreti principali per le previste tre serate (25 luglio, 6 e 28 agosto), Mariangela Sicilia, Olga Peretyatko, Vittorio Grigolo, Valeria Sepe, Elisa Balbo, Freddie De Tommaso, Juliana Grigoryan, Stefan Pop.

Tre recite (7 e 22 agosto, 4 settembre) anche per Madama Butterfly, in una nuova produzione firmata per regia, scene e costumi da Pier Francesco Maestrini; direzione affidata a Francesco Ivan Ciampa. Nei ruoli vocali, Marina Rebeka, Luciano Ganci e Nicola Alaimo. Dopo la prima serata del 7 agosto, i personaggi avranno come interpreti vocali Saioa Hernández, Piero Pretti, Ambrogio Maestri, Carmen Giannattasio. Laura Verrecchia e Annunziata Vestri.

Molto attesa La fanciulla del West, purtroppo spesso assente dal palcoscenico torrelaghese, perché ancora non di forte presa sulla maggior parte del pubblico nonostante sia un raro capolavoro di orchestrazione. Previste due recite: 29 agosto e 5 settembre; interpreti principali Anna Pirozzi, Yusif Eyvazov e Claudio Sgura; la bacchetta gestita da Daniel Oren. Regia e scene di Angelo Bertini, costumi di Bianca Bertini. Anche Fanciulla rientra nel progetto mirato a valorizzare gli allestimenti storici ancora conservati dal Festival. 

A fianco degli spettacoli interamente operistici, due gala con Jonas Kaufmann e Maria Agresta (22 luglio); Il 30 agosto, Plácido Domingo in una serata con Maria José Siri.

Uno spazio è riservato alla danza con Eleonora Abbagnato (27 luglio) con coreografie su musiche di Puccini (eseguite dal vivo con orchestra e interpreti vocali), la prima Between Light and Nowhere, di Ermanno Sbezzo e poi Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly… di Julien Lestel con il proprio corpo di ballo.

Due concerti nel Gran Teatro. Il primo (11 luglio) dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone diretto da Marcello Rota, con Susanna Rigacci (soprano), Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba). Nella serata successiva (12 luglio) si esibisce la Banda Musicale della Marina Militare.

Spazio all’interazione tra teatro e musica all’Auditorium Enrico Caruso. In programma due pièce dedicate al compositore lucchese: La cameriera di Puccini, di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini, avanti a Dio, di Bruno Torrisi, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto).

Un collaterale spazio dedicato pure all’editoria. La musica che incanta: il titolo del nuovo libro fotografico dedicato al Festival 2025 realizzato da PubliEd di Lucca con il sostegno del Comune di Viareggio. Il volume, curato da Floriana Tessitore con un saggio di Filippo Gattai Tacchi, nasce per raccontare attraverso le immagini (di Giorgio Andreuccetti e Marilena Imbrescia, realizzate durante il 71° Festival Puccini 2025) il legame profondo tra Giacomo Puccini, Torre del Lago e il Festival che, da oltre settant’anni, ne custodisce e rinnova l’eredità.

In attesa di accendere i riflettori sul palcoscenico del Gran Teatro, sono in programma tre concerti nell’Auditorium Caruso. Si inizia giovedì 2 aprile (ore 21), con Plácido Domingo a dirigere l’Orchestra del Festival Puccini in un concerto con Vittorio Grigolo. Costo dei biglietti (posto unico numerato) 50 euro.

Il secondo, domenica 26 aprile (ore 18.30), con Jessica Pratt e James Vaughan (pianoforte) accompagnata da. I biglietti (posto unico numerato) hanno un costo di 25 euro.

Chiude questa terna pre festival, Jonathan Tetelman (giovedì 21 maggio, ore 21). Prezzo dei biglietti (posto unico numerato), 50 euro.