Gardiner: la Brexit è una male per la musica e l’agricoltura

In una intervista all’emittente bavarese BR Klassik il direttore d’orchestra britannico descrive i mali che verranno al suo paese dalla Brexit ma si dichiara pronto a combattere fino alla morte 

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John Eliot Gardiner
John Eliot Gardiner

È molto probabile che Sir John Eliot Gardiner abbia accolto con grande amarezza I risultati delle elezioni europee che nel suo paese hanno visto trionfare il partito pro-Brexit di Nigel Farage. In un’intervista all’emittente pubblica bavarese BR Klassik, rilasciata la scorsa settimana in occasione di un concerto alla Herculessaal di Monaco di Baviera, il direttore d’orchestra britannico si è espresso con toni severi sulla decisione del suo paese di abbandonare l’Unione Europea: “Non si sa ancora con certezza cosa succederà. Lo trovo più che triste: può essere catastrofico. Come musicista ma anche come agricoltore è un disastro totale”, ha affermato Gardiner. “Sono europeo: qui ci sono le mie radici, la mia famiglia viene dall'Europa e il mio lavoro di musicista e di agricoltore è cosmopolita ed europeo. Niente confini: si può pensare a Bruxelles, a ciò che si vuole, al mercato comune e a quali altre regole esistono. Ma l’idea dell'Europa è così grande! La porterò sempre nel mio cuore.” 

Gardiner si è detto d’accordo con quanto affermato dal collega Sir Simon Rattle, secondo cui la Brexit diventerà un problema per il mondo musicale britannico perché sarà più difficile convincere giovani musicisti di valore a suonare nel paese: “Assolutamente: è proprio di questo che ho paura! La nostra Orchestre Révolutionnaire et Romantique è composta da artisti di 15 o 16 nazionalità diverse. Di solito proviamo a Londra, ma potremmo anche cambiare le cose. Il punto però non è questo: se vogliamo suonare in Inghilterra, sarà tutto più complicato con visti o permessi di lavoro.” 

Da anni dedito alla agricoltura che pratica con tecniche biologiche, Gardiner si è detto anche più preoccupato della Brexit “come contadino”, prima ancora che come musicista: “Ho paura di tutto ciò che non è ecologico e non biologico che viene dall'America: il pollo al cloro di Donald Trump. È un vero incubo!”. Tutt’altro che sconfitto, Gardiner nell’intervista si dichiara più che mai pronto alla lotta: “Certo che sto combattendo e combatterò fino alla morte.” 

 

 

 

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