Club to Club 2019, una luce al buio

Annunciata la prima parte della line-up di #C2C19, che si preannuncia imperdibile

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Club to Club 2019 Foto Andrea Macchia
Foto Andrea Macchia

Preceduta da un video realizzato da Weirdcore, collaboratore storico di Aphex Twin, e pubblicato sui social, è stata annunciata la prima tranche di ospiti di Club to Club 2019 che si terrà a Torino dal 30 ottobre al 3 novembre.

La prima cosa che colpisce è quel “Torino – Europa”: gli organizzatori lanciano un segnale forte in un periodo segnato da derive nazionaliste, sovraniste e financo fasciste (l’aggettivo esiste e lo uso, purtroppo non a sproposito). Nei giorni del voto per le elezioni europee quell'“Europa” al posto di “Italia” manifesta il desiderio di difendere una casa comune, fatta di persone e culture diverse ma accomunate dalla stessa matrice: una luce al buio, per l’appunto.

Passiamo alla musica, un medium che da sempre abbatte le barriere: già sapevamo della presenza di James Blake, a cui si aggiungono quelle di Liz Harris in versione NIVHEK, degli alfieri inglesi del nu jazz The Comet Is Coming, e dell’etichetta statunitense Italians Do It Better, rappresentata dai carismatici Chromatics che ritornano in città a qualche anno di distanza dal bellissimo concerto tenutosi all’Astoria, dagli In Mirrors e dal trio di pop elettronico Desire, già presente nel film di culto Drive.

A rappresentare la nuova scena elettronica africana, di cui abbiamo parlato più volte, ecco il DJ e produttore keniota Slikback, mentre dall’Australia arriva Flume, protagonista qualche mese fa del notevole mixtape Hi This Is Flume.

Generano curiosità la presenza di Slowthai, rapper inglese che ha appena realizzato Nothing Great About Britain, lavoro che ha ottenuto gli unanimi favori della critica, del duo inglese RAP, il cui Export l’ha fatto diventare uno dei nomi caldi di quest’anno, e di Let’s Eat Grandma, due ragazze anche loro inglesi alle prese con la loro particolare visione della musica pop.

I Nu Guinea già li conosciamo, così come il produttore tedesco Skee Mask, e allora segnalo rapidamente il canadese Mormor e le sue canzoni influenzate dall’eredità africana e caraibica.

Aspettiamo fiduciosi i prossimi nomi ma già quelli annunciati ieri ci fanno prevedere l’ennesima edizione imperdibile di Club to Club.

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