All’Opéra-Comique una stagione 26/27 itinerante e popolare
Durante un anno di lavori di modernizzazione, gli spettacoli continueranno in altre sale e con formati diversi, anche fuori Parigi. In programma, una prima mondiale di Pascal Dusapin al Grand Palais
22 maggio 2026 • 4 minuti di lettura
La Salle Favart non sarà utilizzabile sino all’autunno 2027, ma l’Opéra Comique non si ferma. Per il suo direttore, Louis Langrée, “è apparso subito chiaro che questa era un'opportunità per tornare alle radici della nostra amata Opéra-Comique e trarre ispirazione dai suoi inizi", come gli spettacoli che un tempo mescolavano musica, testi e danze e animavano le fiere della Francia spostandosi di città in città, da cui è nata l’Opéra-Comique. Così, malgrado i lavori di modernizzazione, saranno garantite una quarantina di alzate di sipario invece della sessantina abituali, con sei spettacoli lirici, di cui tre nuovi, 109 rappresentazioni in tournée e più di 60 proposte nel Foyer dell’Opéra Comique che potrà essere riaperto già il prossimo gennaio.
La stagione 26-27 inizierà a Parigi il 9 settembre, presso la Hall Eiffel del Lycée Carnot, costruita dalle officine Eiffel come parte della Salle Favart. Non tutti sanno, infatti, che l’attuale Opéra Comique, dietro ai suoi bei decori Belle Epoque, nasconde una struttura in mattoni e travi in ferro costruite dalle officine di Gustave Eiffel. Nella Hall Eiffel sarà proposta la rara Zaïde, il singspiel giovanile incompiuto di Mozart, con protagonista il soprano Sabine Devieilhe, nella messa in scena creata a Salisburgo nel 2025 di Wajdi Mouawad, autore anche dei dialoghi. Suonerà l'ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon che ha aggiunto estratti da altre opere di Mozart pure raramente rappresentate.
In una stagione che richiama la storia dell’istituzione, non poteva mancare la Carmen di Bizet che è stata creata proprio all’Opéra Comique ed è uno dei suoi grandi successi. Ne sarà proposto un adattamento in versione itinerante, ideato qualche anno fa per Vincennes e Avignone dalla regista Jeanne Desoubeaux per la sua compagnia Maurice, intitolato “Carmen, opera-paesaggio itinerante”, con Anaïs Bertrand che tornerà a interpretare il ruolo principale. Sarà una passeggiata in musica, a fine settembre, dal Collège Couperin di Parigi, sede della Maîtrise de l’Opéra-Comique, alla Cité Internationale des Arts, che poi sarà riproposta nei teatri coproduttori. L’Opéra-Comique ha pure ideato, per l’occasione, una valigia didattica multisensoriale dedicata a Carmen e il cui contenuto aciuterà gli spettatori di tutte le età a scoprire l’opera, i suoi personaggi e la sua realizzzaione. A novembre invece “La storia del soldato” di Stravinsky sarà accoppiata a “Into the Little Hill”, la prima opera di George Benjamin e proposta al T2G Théâtre di Gennevilliers, dove il lavoro di Benjamin è stata creato nel 2006. L'Orchestra Filarmonica di Radio France, sarà diretta da Lucie Legay, e la regia del binomio è di Marie-Christine Soma.
Mentre continuano i lavori in Salle Favart, a gennaio sarà già disponibile il Foyer e ospiterà mini-opere come “Rita o il marito picchiato “di Donizetti” oppure “Il dottor Miracolo” di Lecocq, recital, masterclass e dibattiti, letture musicali, concerti per i più piccoli e anche lezioni di yoga in musica. E da gennaio a maggio ci sarà la tournée, con 25 spettacoli in 16 città francesi, de “La favolosa storia dell'Opéra-Comique’, uno lavoro scritto da Émilien Diard-Detoeuf e diretto da Léo Cohen-Paperman, con arie di Dauvergne, Grétry, Bizet, Offenbach e Delibes mescolate a canzoni popolari. Accompagnati da un trio d'archi, i giovani cantanti dell'Accademia dell'Opéra-Comique allestiranno il loro palcoscenico inizialmente a Poitiers, per poi attraversare la Francia in lungo e in largo, dall’Aquitania alla Bretagna, dall'Île-de-France alla regione di Lione e all'Alsazia, in città, a parte Rennes, che non hanno, o non hanno più, teatri d’opera.
La stagione si chiuderà al Grand Palais di Parigi con la prima mondiale di “Heaven & Hell” di Pascal Dusapin, basato sulla celebre raccolta di poesie di William Blake, opera commissionata dall'Opéra-Comique appositamente per il luogo dall’acustica particolarmente riverberante. Il mezzosoprano Christel Loetzsch sarà accompagnato dall'Ensemble Aedes, dalla Maîtrise Populaire de l'Opéra Comique e da altri tre cori amatoriali, in tutto duecento interpreti, con la regia di Netia Jones, direzione del maestro Mathieu Romano e l'impianto elettroacustico di Thierry Coduys. Inoltre diverse produzioni di successo dell’Opéra Comique saranno riprese in altri teatri: dalla, ad esempio, recente Lucie di Lammermoor secondo Evgueny Titov che sarà ripresa dall'Opéra de Rhin cosi come il Valse rêvée d'Offenbach, regia Barthélémy Fortier, alla La Fille de Madame Angot, con la regia di Richard Bunel invece ripresa dall’Opera di Lione, in tutto 6 diverse produzioni dell’OC andranno in otto teatri diversi.
Infine, poiché con la modernizzazione ed informatizzazione molti lavori dei macchinisti dietro le quinte scompariranno, l’Opéra Comique ha invitato la coreografa e antropologa Sylvie Balestra a repertoriare i loro antichi gesti che saranno presentati in una mostra fotografica e con una conferenza danzata a marzo 2027.