Addio a A. Riccardo Luciani

È morto a Firenze il compositore Antonino Riccardo Luciani: era l'autore della sigla de L’almanacco del giorno dopo.

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Antonino Riccardo Luciani
Antonino Riccardo Luciani

È morto il 29 gennaio il compositore Antonino Riccardo Luciani, nato a Palermo nel 1931 ma residente a Firenze, di cui per anni fu particolarmente nota agli spettatori televisivi la vivace, medievaleggiante ballata che faceva da sigla alla trasmissione quotidiana L’almanacco del giorno dopo.

Formatosi con Rosario Scalera, Vito Frazzi e Roberto Lupi, Luciani era un compositore eclettico e di grande multiformità stilistica, dalla molta musica composta per la televisione e per il cinema, a pezzi come la cantata Hoy como ayer, Cantus memoriae su lettere dei condannati a morte della Resistenza, e a musica per ensemble da camera come il Concerto di Anacrò, dedicato all’amico David Bellugi.

Luciani era un ottimo docente (ha insegnato a lungo Lettura della partitura al Conservatorio “Cherubini”), e la stima che Piero Farulli provava per lui, per il suo dono di una chiarezza divulgativa capace di comunicare ma non al ribasso, lo portarono a condividere fin dalla nascita della Scuola di Musica di Fiesole l’impostazione didattica farulliana all’insegna della “musica per tutti”, con gli incontri di guida all’ascolto destinati ai non professionisti e alla terza età che ha condotto per anni alla Scuola di Musica di Fiesole e al Lyceum di Firenze.

Per il decennale della Scuola di Musica di Fiesole, nel 1984, Luciani aveva composto una delle sue partiture più fortunate, l’operina per bambini Talgor su libretto di Giuliano Toraldo di Francia, rappresentata a Firenze e a Milano con la regìa di Silvano Bussotti.

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