Addio a Luca Marconi

È morto a 59 anni, a Bologna, il musicologo Luca Marconi

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Luca Marconi

È morto improvvisamente ieri, a Bologna, Luca Marconi. Aveva 59 anni.

Musicologo, semiologo, didatta, Marconi era stato allievo al DAMS di Bologna di Gino Stefani (che qualche mese fa aveva celebrato in un bel ricordo). E alla lezione di Stefani – tanto umana quanto di metodo – doveva molto il suo lavoro di ricerca, che lo aveva portato a essere studioso di popular music tra i più stimati in Italia.

Marconi si occupava di analisi e di teoria (anche a lui si deve la divulgazione in Italia dei lavori di Philip Tagg, di cui nel 1994 curò, insieme a Roberto Agostini, il caposaldo Popular Music. Da Kojak al Rave), di pedagogia della musica (si può ricordare La musica e gli adolescenti, EDT 2004, con Giancarlo Gasperoni e Marco Santoro), di semiotica; discipline che aveva insegnato in Università e – negli ultimi anni – in Conservatorio, a Como e poi a Pescara. Era parte attiva di numerose società scientifiche e associazioni, dalla IASPM al GATM alla SIEM, con cui aveva contribuito a organizzare innumerevoli convegni e seminari.

Chi lo conosceva ne ricorda – oltre alla competenza e alla profondità di pensiero – l'entusiasmo genuino che devolveva allo studio della musica, e della popular music in particolare, ben consapevole dell'importanza del lavoro del musicologo come parte attiva della società di oggi, per la comprensione del mondo in cui viviamo. La sua perdita non passerà inosservata.

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