Il Premio Berchet 2026 a Marco Tutino

Il 10 gennaio, durante una serata di musica e parole, il compositore riceverà il riconoscimento attribuito ogni anno a un ex allievo distintosi nel campo della cultura

07 gennaio 2026 • 2 minuti di lettura

A Marco Tutino il Premio Berchet 2026
A Marco Tutino il Premio Berchet 2026

Il Liceo Classico “Giovanni Berchet” di Milano assegna il Premio Berchet 2026 al compositore Marco Tutino, tra le figure più autorevoli della musica italiana contemporanea. Il riconoscimento, attribuito ogni anno a un ex allievo distintosi nel panorama culturale, sarà consegnato sabato 10 gennaio alle 20.15 durante una serata di parole e musica nella Sala Puccini del Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Tutino ritornerà simbolicamente tra i banchi del liceo dove si formò negli anni giovanili e dove ebbe come insegnante la grecista Rosa Calzecchi Onesti. A consegnare il premio sarà la preside Clara Atorino, che sottolinea come il percorso del compositore incarni “la forza formativa della cultura umanistica e artistica” che da oltre un secolo caratterizza il Berchet, frequentato da personalità come Luchino Visconti, don Luigi Giussani, Mario Untersteiner e la stessa Calzecchi Onesti.

Nato a Milano nel 1954, Tutino è autore di opere liriche, musica sinfonica e cameristica, colonne sonore e progetti teatrali. Per oltre vent’anni ha insegnato Composizione al Conservatorio di Milano e ha diretto realtà come il Teatro Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna. Dal 2025 è Direttore Artistico della Fondazione Teatro di Pisa. Le sue opere — da Senso a Le braci, da La ciociara a Miseria e nobiltà — sono state rappresentate nei principali teatri internazionali, distinguendosi per la capacità di intrecciare ricerca musicale e impegno civile.

Tra i progetti più significativi spiccano il Requiem per le vittime della mafia, eseguito nella Cattedrale di Palermo nel 1993, e il Canto di pace su testo di Giovanni Paolo II, interpretato da Plácido Domingo, ripreso in seguito da Roberto Alagna e nel 2006 da Andrea Bocelli con l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino.

La serata al Conservatorio offrirà un ritratto variegato del compositore: Elio  interpreterà la canzone surreale Uomini dai capelli lunghi, mentre brani per arpa, arpa e pianoforte e pianoforte solo (tra cui Improvviso, Fiery Words III, Terzo Notturno e Mad Time Rag) saranno eseguiti da musicisti legati al Berchet attraverso i loro figli: l’arpista Luisa Prandina, la pianista Anna Gellan, lo stesso Elio (figlio di un ex berchettiano oggi novantenne)e dal pianista Sebastiano Benzing, attuale studente di quinta.

liceoberchet.edu.it