Un Vivaldi brillantemente singolare

Enrico Onofri raccoglie i Concerti particolari del compositore veneziano in un disco con l’Academia Montis Regalis

Enrico Onofri (foto Chico De Luigi)
Enrico Onofri (foto Chico De Luigi)
Disco
classica
Academia Montis Regalis - Ernico Onofri
Vivaldi - Concerti Particolari
Passacaille
2021

Scomparso ormai 280 anni fa a Vienna, il veneziano Antonio Vivaldi non smette di esercitare la sua influenza attraverso un patrimonio musicale riscoperto, come noto, comunque in un tempo relativamente recente.

Un patrimonio dal quale Enrico Onofri ha attinto a piene mani per impaginare l’originale percorso di ascolto racchiuso in questo disco, che rappresenta la prima incisione di questo direttore alla guida dell’ensemble Academia Montis Regalis.

Questi Concerti particolari, secondo le parole dello stesso Onofri raccolte nelle note di copertina del presente lavoro discografico, nascono «con l’intento di celerare la singolarità di alcune opere, ma anche il concetto di singolarità in sé, quale attributo più o meno manifesto di certi fenomeni o esistenze, qualora sia fonte d’incanto e di bellezza».

Uno sguardo all’opera vivaldiana che ne celebra, appunto, la singolarità attraverso una selezione di undici pagine decisamente variegate per genesi e caratteristiche formali, ma che ne restituiscono un brillane ritratto dal punto di vista creativo.

Un percorso di ascolto che saltella con frizzante leggerezza dalla Sinfonia RV 149 “Il coro delle Muse” al Concerto No. 5 RV 114, punto di inizio e di fine di un tracciato che restituisce un impaginato variegato per connotazioni espressive ma coerente per approccio interpretativo.

Una lettura che, pur capace di restituire una pagina conosciuta come il Concerto “Alla Rustica” RV 151 attraverso una lettura segnata da una freschezza non scontata, mantiene un rispetto per l’opera vivaldiana che denota significativa consapevolezza di fondo.

Un dato evidenziato dall’ideale filo rosso che rinsalda il frammento più breve di questa registrazione – l’Adagio dal Concerto RV 114, di soli 34 secondi – a quello più lungo – il Largo del Concerto RV 115, della durata di 3 minuti e 39 secondi – entrambi connotati dalla presenza del violino dello stesso Onofri, capace di ribadire, anche nel ruolo di interprete solista, quella visione dinamica, assieme leggera e pregnante, che è riuscito a imprimere anche attraverso la direzione di questo lavoro realizzato con l’Academia Montis Regalis, una compagine strumentale che ha rivelato in questa occasione una ragguardevole e decisamente coinvolgente coerenza di assieme.

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