L'eleganza dei madrigali di Marenzio

Un cd dell'ensemble vocale Rossoporpora diretto da Walter Testolin alle prese con il repertorio cinquecentesco di Luca Marenzio

Rossoporpora - Marenzio
Disco
classica
RossoPorpora Arcana
Marenzio. L’amoroso & crudo stile
Arcana
2018

Ascoltando i madrigali di Luca Marenzio contenuti in questo disco firmato dall'ensemble Rossoporpora si capisce perché John Dowland, artefice della icona sonora della malinconia di epoca elisabettiana, avesse una altissima considerazione del musicista italiano, al punto da desiderare di poterlo incontrare per apprendere i segreti della sua arte.

Nel corso di venti anni, gli ultimi due decenni del Cinquecento, Marenzio diede alle stampe diversi libri di madrigali, a quattro, cinque e sei voci, raggiungendo un raffinato e sapiente livello di elegante perfezione che rappresenta l’apogeo del genere che esprime l’ideale musicale rinascimentale. Mettendo in musica i versi di Guarini e soprattutto di Petrarca il compositore ha messo in luce ogni sfumatura del loro significato, potenziandone la musicalità e il ritmo interiori e rivelando la panoplia di affetti evocata dalle parole che dipingono quadri di serene atmosfere arcadiche e di dolenti e malinconiche pene amorose.

Lo scavo interpretativo compiuto dall’ensemble vocale Rossoporpora diretto da Walter Testolin è notevole e rispecchia una straordinaria capacità di disporre le voci e i loro timbri nello spazio sonoro che consente di cogliere tutti i dettagli del tessuto madrigalistico con una profondità che mette in rilievo plasticamente il gioco di luci e ombre dei versi musicati dal genio di Marenzio. Dalla selezione di madrigali provenienti da diversi libri, che abbraccia tutto l’arco creativo della produzione musicale del compositore dal 1580 al 1599, si coglie lo sviluppo di uno stile musicale che progressivamente abbandona l’equilibrio delle forme rinascimentali per assumere la dimensione rappresentativa che anticipa la sensibilità barocca fiorita nel Seicento. Gli esempi più evidenti sono nella teatralità del gioco di echi di "O verdi selve", o nelle riflessioni cromatiche ascendenti e discendenti di "Solo e pensoso" e nella vertigine di "Crudele, acerba inesorabil Morte", contenuti nel suo ultimo libro a stampa, il nono, nel quale è condensata tutta la straordinaria qualità della sua musica.

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