Le suite di Bach secondo Emmanuelle Bertrand

Una affascinante incisione delle Suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach

Emmanuelle Bertrand
Disco
classica
Emmanuelle Bertrand
Johann Sebastian Bach: Complete Cello Suites
Harmonia Mundi
2019

Non so quante incisioni esistano delle Suite per violoncello solo di Bach, ma questa di Emmanuelle Bertrand ha qualcosa di misteriosamente affascinante che si aggiunge al mistero intrinseco di queste pagine musicali, che a ogni esecuzione rivelano qualcosa di nascosto.

Non importano i paragoni o gli accostamenti con questa o quella scuola interpretativa, quando ti sembra di ascoltare come per la prima volta qualcosa di molto conosciuto. Vuol dire che la violoncellista è riuscita a entrare così intimamente nella logica di queste suite così essenziali e perfette da arrivare a ricavarne la quintessenza. Di ogni danza ha saputo trovare il giusto andamento distillando ciascuna nota di questo capolavoro assoluto della storia della musica. Complice lo straordinario timbro di un prezioso strumento dell’inizio del Settecento, costruito dal liutaio bolognese Carlo Tononi a Venezia, suonato con un archetto barocco. Il suo timbro così caldo e corposo si deve alle corde di budello e all’accordatura a 415 Hz, ed è sfruttato con grande perizia da Emmanuelle Bertrand, che è riuscita a evidenziare il carattere di ciascuna suite, scolpendo la materia sonora di ciascun movimento in modo magistrale.

La grazia e l’energia energia interpretative derivano dalla sua familiarità  con la musica moderna e contemporanea e soprattutto dall’incontro con lo strumento barocco che l’ha guidata  spingendola ad affrontare la prova iniziatica attraverso la quale si rivela la sua maturità artistica.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Il talento di Nicola Matteis

L'ensemble Ground Floor con la violinista Alice Julien-Laferrière rilegge quattro suite del compositore "napolitano" a Londra

Paolo Scarnecchia
classica

L'inferno di Orlando di Lasso

La cappella Amsterdam diretta da Daniel Reuss interpreta il repertorio dei mottetti del compositore

Paolo Scarnecchia
classica

Il Mendelssohn denso e brillante del Gustav Trio

I trii con pianoforte op. 49 e op. 66 in una bella incisione del Gustav Trio, uscita per i 210 anni dalla nascita del compositore

Alessandro Rigolli